Al Cinema: Lucca

‘Addio al linguaggio’ in 3D e ‘Il bandito delle 11′. E’ la settimana di Godard a Ezechiele

adieu_langage_locMartedì 10 febbraio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
Fino all’ultimo Godard
ADIEU AU LANGAGE – ADDIO AL LINGUAGGIO (3D)
di Jean-Luc Godard – Francia 2014 – 70’ con Héloise Godet, Jessica Erickson
L’idea di Godard è semplice: una donna sposata e un uomo single si conoscono. Si amano, discutono, volano i pugni. Un cane si aggira tra città e campagna. Passano le stagioni. L’uomo e la donna s’incontrano di nuovo. Il cane si ritrova tra loro. L’altro è nell’uno, l’uno è nell’altro, e sono in tre. L’ex marito fa esplodere il tutto. Un secondo film inizia, uguale al primo, ma forse no. Dalla razza umana passiamo alla metafora. Finisce in abbai e pianti di bimbo. Difficile sintetizzare l’esperienza visiva dell’ultimo film di Godard in una sinossi classica. Che finisce per essere solo una traccia labile. Godard torna al cinema spiazzando critici e spettatori utilizzando il 3D (prima proiezione in assoluto di Ezechiele con questa tecnologia) in maniera sperimentale, unica e irripetibile per creare un’opera affascinante e straniante. Un’esperienza e una visione da non perdere. Proiezione in 3D. Biglietto di ingresso 7 euro.

bandito11Mercoledì 11 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
IL BANDITO DELLE 11
di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 111’ con Jean-Paul Belmondo, Anna Karina
Ferdinand e Marianne si ritrovano dopo cinque anni da che si sono lasciati e durante i quali lei è stata in una banda di criminali. Si isolano dal mondo, si amano, ma comunicare non è facile. L’“amour fou”, la solitudine, l’eccesso. Il punto di arrivo del primo Godard, un percorso che era partito con Fino all’ultimo respiro. La trama poliziesca non è che un pretestuoso supporto in questo film che conclude pirotecnicamente la prima fase dell’itinerario di Godard con un’ultima, dolorante affermazione romantica che è anche una disperata dichiarazione di disorientamento. Film d’emozioni e di sentimenti, poema cinematografico, grido di rivolta, sostenuto dalla straordinaria fotografia di Coutard.
. Qui il programma di tutta la rassegna Fino all’ultimo Godard

Ezechiele

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