programma settimanale

23 – 27 FEBBRAIO 2019 – I film della settimana a Lucca e Capannori

Lo sguardo di Orson Welles

Sabato 23 febbraio ore 19.45 21.45
Domenica 24 febbraio ore 18.30 20.30 
Cinema Artè Capannori
LA PARANZA DEI BAMBINI
di Claudio Giovannesi – Italia, 2019 – 105′ con Francesco Di Napoli, Ar Tem, Alfredo Turitto
Orso d’argento per la miglior sceneggiatura al Festival di Berlino 2019

Napoli 2018. Sei quindicenni – Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ, Briatò – vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Giocano con le armi e corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità. Con l’illusione di portare giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male. Sono come fratelli, non temono il carcere né la morte, e sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Nell’incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà a una scelta irreversibile: il sacrificio dell’amore e dell’amicizia.

Claudio Giovannesi adatta il romanzo omonimo di Roberto Saviano per raccontare nel modo più nuovo e personale possibile una storia già nota. Lo fa trovando una misura esemplare nel mescolare il registro realistico con quello del cinema di genere, e nel raccontare i sentimenti dei protagonisti senza essere troppo invadente né nei confronti loro, né in quelli di chi guarda il film. E grazie a interpreti e volti azzeccati e in grado di supportare e arricchire il suo progetto. (Federico Gironi – Comingsoon.it)

Lunedì 25 Febbraio 2019 ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Cinema e Filosofia
DOGMAN
di Matteo Garrone – Italia, 2018 – 102′
Alla proiezione del film segue la lettura a cura del Prof. Pier Dario Marzi sul tema “L’uomo e l’animale; da Hobbes a Freud, la violenza e la prevaricazione nella natura umana”
Premio come migliore interpretazione maschile a Marcello Fonte al Festival di Cannes
Marcello è un uomo mite, che possiede una toelettatura per cani e che è totalmente preso dalla piccola figlia. Simoncino invece è uno svitato pugile, appena uscito dal carcere e in cerca di pericolo. Legato dalla lealtà nei confronti dell’amico, Lucio segue i piani di Simoncino e diventa il suo compagno in una serie di scorribande che terrorizzano la loro periferia. Succube del carismatico Simoncino, Marcello finirà per prendere consapevolezza su quanto negativa sia l’influenza dell’amico, immaginando una vendetta dall’esito inaspettato.

Martedì 26 febbraio 2019 ore 19.00
Cinema Astra – Prime visioni
LO SGUARDO DI ORSON WELLES
di Mark Cousins – GB, 2018 – 110’
Il film offre un’interpretazione visionaria della carriera, della vita, delle passioni, della politica e del potere di Welles, artista e showman tra i più versatili e innovativi del ventesimo secolo. Mark Cousins, grazie all’accesso esclusivo al materiale privato di Orson Welles, si domanda: «Possiamo raccontare la sua storia in maniera differente?». Il regista riesamina la biografia di Welles a partire dagli albori della sua carriera fino alle sue produzioni più recenti, attraverso le varie arti o attività da lui sperimentate nel corso della vita.

Martedì 26 febbraio 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
UNA NOTTE DI 12 ANNI
di Álvaro Brechner – Spa/Arg, 2018 – 122’
con Antonio de la Torre, Chino Darín
Siamo nel 1973 e l’Uruguay è sotto il controllo di una dittatura militare. Una notte di autunno, tre prigionieri Tupamaro vengono portati via dalle loro celle nell’ambito di un’operazione militare segreta. L’ordine è chiaro: «Visto che non possiamo ammazzarli, li condurremo alla pazzia». I tre uomini resteranno in isolamento per 12 anni. Tra di loro c’è anche Pepe Mujica (Antonio de la Torre), futuro Presidente dell’Uruguay. Da una storia vera, di quelle che superano ogni immaginazione, Brechner trae un film che dalla forte passione civile e attento alle esigenze della Storia, ma che è capace di evadere con la forza del cinema dalle regole di un genere troppo stesso prigioniero di sé stesso. Notevole, e coraggioso, il punteggiare la vicenda di Mujica e compagni con momenti che giocano con l’assurdo, il grottesco e il ridicolo della dittatura militare, e non solo col suo orrore.

Mercoledì 27 febbraio 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Il grande cinema del Caucaso
CORN ISLAND
di George Ovashvili – Georgia/Francia, 2014 – 100’ 
con Tamer Levent, Mariam Buturishvili
18Il fiume Inguri segna il confine naturale tra la Georgia e la Repubblica di Abcasia. I secessionisti hanno reclamato questa porzione del paese, cacciando brutalmente i georgiani che la abitavano. Proprio lungo questa tormentata frontiera, in primavera, lo scioglimento del ghiaccio dà vita a piccole isole itineranti, che si fanno e si disfano a seconda delle stagioni e dei capricci della natura. Un vecchio contadino e sua nipote adolescente si installano in questa terra di nessuno, costruendo una precaria baracca di legno, per coltivarvi il necessario per sopravvivere al rigido inverno. Quando sull’isola compare un ribelle ferito, il già fragile equilibrio di questa insolita coppia si spezza pericolosamente.
Il ciclo della vita, la saggezza della terra contrapposta alla crudeltà della guerra, il rapporto tra uomo e natura sono tutti temi che questo film straordinario porta alla luce con lo stupore della vera poesia cinematografica, affidandosi al silenzio e alle cristalline immagini in Cinemascope che hanno valso alla pellicola un’altra meritoria candidatura all’Oscar.
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