Al Cinema: Lucca

Fino all’ultimo Godard. La retrospettiva di Ezechiele alla Fondazione BML

godard locandinaSette film per riscoprire un cineasta con pochi eguali nella storia del Cinema. Jean Luc Godard è infatti il grande protagonista della retrospettiva di gennaio e febbraio organizzata da Ezechiele presso la Fondazione Banca del Monte e il Cinema Astra. Ci soffermeremo sopratutto sulla filmografia del primo periodo godardiano, dal 1960 al 1966, in cui il suo stile, sin dall’esordio con Fino all’ultimo respiro, diviene un vero e proprio nuovo linguaggio cinematografico rispetto ai canoni dell’epoca. Una rivoluzione fatta di “trasgressioni” ai modelli narrativi tradizionali che la nouvelle vague (di cui Godard fu espoonente di punta con Truffaut, Rohmer, Rivette e altri ancora) utilizzerà per distanziarsi dal cosiddetto “cinema de papà”: montaggio sconnesso, attori che si rivolgono direttamente al pubblico, sguardi in macchina. Un linguaggio cinematografico nuovo a cui adesso, a oltre cinquant’anni di distanza, Godard dice addio con il suo ultimo film. Dopo anni di sperimentazioni stilistiche sempre più estreme Godad approda all’addio al linguaggio (come recita il titolo del suo ultimo film) inventando un’opera straordinaria che fa dell’uso del 3D un espirimento visivo totalizzante e unico. Di seguito il calendario completo della rassegna. Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli e ad ingresso gratuito riservato ai soci (ad eccezione di Adieu au langage – Addio al linguaggio – biglietto unico 7 euro con proiezione in 3D)

Mercoledì 28 gennaio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO
di Jean-Luc Godard – Francia 1960 – 90’ con Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg
Da un soggetto di François Truffaut, il primo lungometraggio di Jean-Luc Godard, uno dei titoli mitici della Nouvelle Vague: rivoluzionò il linguaggio cinematografico con la sua strafottenza delle regole canoniche, propose un nuovo, aggressivo e frenetico approccio al “fare cinema”, lanciò Belmondo come star.

Mercoledì 4 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
IL DISPREZZO
di Jean-Luc Godard – Francia, 1963 – 100’
con Brigitte Bardot, Michel Piccoli
A Roma, lo sceneggiatore Paul sta adattando l’Odissea per un film di Fritz Lang. Il suo rapporto coniugale con Camille intanto si incrina e si rompe definitivamente sul set del film, a Capri, quando lei se ne va con il produttore. Splendido omaggio alla purezza, non solo del cinema. Celebre per il nudo tagliato di Brigitte, ma ancora meglio quando il produttore, parafrasando Goebbels, dice a Lang: «Quando sento parlare di cultura metto mano al libretto degli assegni». L’edizione italiana massacrò il film che noi vedremo finalmente integrale, in lingua originale con sottotitoli. Uno dei migliori adattamenti dai romanzi di Moravia.

Martedì 10 febbraio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
Fino all’ultimo Godard
ADIEU AU LANGAGE – ADDIO AL LINGUAGGIO (3D)
di Jean-Luc Godard – Francia 2014 – 70’
con Héloise Godet, Jessica Erickson
L’idea di Godard è semplice: una donna sposata e un uomo single si conoscono. Si amano, discutono, volano i pugni. Un cane si aggira tra città e campagna. Passano le stagioni. L’uomo e la donna s’incontrano di nuovo. Il cane si ritrova tra loro. L’altro è nell’uno, l’uno è nell’altro, e sono in tre. L’ex marito fa esplodere il tutto. Un secondo film inizia, uguale al primo, ma forse no. Dalla razza umana passiamo alla metafora. Finisce in abbai e pianti di bimbo. Difficile sintetizzare l’esperienza visiva dell’ultimo film di Godard in una sinossi classica. Che finisce per essere solo una traccia labile. Godard torna al cinema spiazzando critici e spettatori utilizzando il 3D (prima proiezione in assoluto di Ezechiele con questa tecnologia) in maniera sperimentale, unica e irripetibile per creare un’opera affascinante e straniante. Un’esperienza e una visione da non perdere. Proiezione in 3D. Biglietto di ingresso 7 euro.

Mercoledì 11 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
IL BANDITO DELLE 11
di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 111’ con Jean-Paul Belmondo, Anna Karina
Ferdinand e Marianne si ritrovano dopo cinque anni da che si sono lasciati e durante i quali lei è stata in una banda di criminali. Si isolano dal mondo, si amano, ma comunicare non è facile. L’“amour fou”, la solitudine, l’eccesso. Il punto di arrivo del primo Godard, un percorso che era partito con Fino all’ultimo respiro.

Mercoledì 18 febbraio 2015 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard

IL MONDO NUOVO (Francia 1963 20′) a seguire
AGENTE LEMMY CAUTION: MISSIONE ALPHAVILLE
di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 98’
con Eddie Constantine, Anna Karina
L’agente Lemmy Caution deve compiere un’indagine ad Alphaville, città del futuro dominata dai computer dove i sentimenti sono eliminati e si parla una sorta di Neolingua. Metafora orwelliana sul capitalismo avanzato, ma anche divertimento à la Godard sul cinema popolare. Un anti-Bond di raffinato sperimentalismo, con una trama implosa, che a suo modo ha fatto scuola.

Mercoledì 25 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
BANDE À PART
di Jean-Luc Godard – Francia, 1964 – 97’
con Anna Karina, Claude Brasseur
Due poco di buono, Arthur e Frantz, convincono la bella Odile ad aiutarli a derubare il di lei vecchio zio. Ben presto, il sodalizio si tramuta in un triangolo amoroso… Come sempre accade con Godard, è arduo raccontare gli intrecci delle sue pellicole. Spiazzante mix di digressioni metalinguistiche, sottile ironia e finti “tempi morti” (come nella scena della danza al caffè), il film ha un fan illustre in Quentin Tarantino, che ha battezzato proprio “A Band Apart” la sua casa di produzione.

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  • […] Mercoledì 4 febbraio 2015 ore 21.30 Auditorium Fondazione Banca del Monte Fino all’ultimo Godard IL DISPREZZO di Jean-Luc Godard – Francia, 1963 – 100’  con Brigitte Bardot, Michel Piccoli A Roma, lo sceneggiatore Paul sta adattando l’Odissea per un film di Fritz Lang. Il suo rapporto coniugale con Camille intanto si incrina e si rompe definitivamente sul set del film, a Capri, quando lei se ne va con il produttore. Splendido omaggio alla purezza, non solo del cinema. Celebre per il nudo tagliato di Brigitte, ma ancora meglio quando il produttore, parafrasando Goebbels, dice a Lang: «Quando sento parlare di cultura metto mano al libretto degli assegni». L’edizione italiana massacrò il film che noi vedremo finalmente integrale, in lingua originale con sottotitoli. Uno dei migliori adattamenti dai romanzi di Moravia. Qui il programma di tutta la rassegna Fino all’ultimo Godard […]

  • […] Mercoledì 11 febbraio 2015 ore 21.30 Auditorium Fondazione Banca del Monte Fino all’ultimo Godard IL BANDITO DELLE 11 di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 111’ con Jean-Paul Belmondo, Anna Karina Ferdinand e Marianne si ritrovano dopo cinque anni da che si sono lasciati e durante i quali lei è stata in una banda di criminali. Si isolano dal mondo, si amano, ma comunicare non è facile. L’“amour fou”, la solitudine, l’eccesso. Il punto di arrivo del primo Godard, un percorso che era partito con Fino all’ultimo respiro. La trama poliziesca non è che un pretestuoso supporto in questo film che conclude pirotecnicamente la prima fase dell’itinerario di Godard con un’ultima, dolorante affermazione romantica che è anche una disperata dichiarazione di disorientamento. Film d’emozioni e di sentimenti, poema cinematografico, grido di rivolta, sostenuto dalla straordinaria fotografia di Coutard. . Qui il programma di tutta la rassegna Fino all’ultimo Godard […]

  • […] Mercoledì 18 febbraio 2015 Auditorium Fondazione Banca del Monte Fino all’ultimo Godard ore 21.00 IL NUOVO MONDO di Jean-Luc Godard – Italia, 1963 – 20′ con Alexandra Stewart e Jean Marc Bory Dopo aver letto su un quotidiano di un’esplosione atomica avvenuta nel cielo di Parigi, il protagonista si accorge che lentamente qualcosa sta cambiando nella gente che lo circonda. Egli riscontra conseguenze anche all’interno della propria vita sentimentale; gli riesce sempre più difficile comunicare con l’amata Alexandra. Episodio godardiano del film Ro.Go.Pa.G. Il tema di questo atipico film di fantascienza si potrebbe definire “il felice inizio della fine del mondo”; l’ispirazione viene al regista dalla lettura del romanzo Io sono leggenda dello scrittore fantascientifico statunitense Richard Matheson.[1] La ragione che abdica al suo ruolo dominante e la rappresentazione di un futuro prossimo già contenuta dell’architettura avveniristica della Parigi di oggi anticipano l’ambientazione del successivo Agente Lemmy Caution, missione Alphaville, girato due anni più tardi, come pure le inquadrature notturne, le luci ammiccanti, le autovetture che corrono indifferenti nelle strade trafficate. ore 21.30 AGENTE LEMMY CAUTION: MISSIONE ALPHAVILLE di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 98’ con Eddie Constantine, Anna Karina L’agente Lemmy Caution deve compiere un’indagine ad Alphaville, città del futuro dominata dai computer dove i sentimenti sono eliminati e si parla una sorta di Neolingua. Metafora orwelliana sul capitalismo avanzato, ma anche divertimento à la Godard sul cinema popolare. Un anti-Bond di raffinato sperimentalismo, con una trama implosa, che a suo modo ha fatto scuola. . Qui il programma di tutta la rassegna Fino all’ultimo Godard […]

  • […] Mercoledì 18 febbraio 2015 Auditorium Fondazione Banca del Monte Fino all’ultimo Godard ore 21.00 IL NUOVO MONDO di Jean-Luc Godard – Italia, 1963 – 20′ con Alexandra Stewart e Jean Marc Bory Dopo aver letto su un quotidiano di un’esplosione atomica avvenuta nel cielo di Parigi, il protagonista si accorge che lentamente qualcosa sta cambiando nella gente che lo circonda. Egli riscontra conseguenze anche all’interno della propria vita sentimentale; gli riesce sempre più difficile comunicare con l’amata Alexandra. Episodio godardiano del film Ro.Go.Pa.G. Il tema di questo atipico film di fantascienza si potrebbe definire “il felice inizio della fine del mondo”; l’ispirazione viene al regista dalla lettura del romanzo Io sono leggenda dello scrittore fantascientifico statunitense Richard Matheson.[1] La ragione che abdica al suo ruolo dominante e la rappresentazione di un futuro prossimo già contenuta dell’architettura avveniristica della Parigi di oggi anticipano l’ambientazione del successivo Agente Lemmy Caution, missione Alphaville, girato due anni più tardi, come pure le inquadrature notturne, le luci ammiccanti, le autovetture che corrono indifferenti nelle strade trafficate. ore 21.30 AGENTE LEMMY CAUTION: MISSIONE ALPHAVILLE di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 98’ con Eddie Constantine, Anna Karina L’agente Lemmy Caution deve compiere un’indagine ad Alphaville, città del futuro dominata dai computer dove i sentimenti sono eliminati e si parla una sorta di Neolingua. Metafora orwelliana sul capitalismo avanzato, ma anche divertimento à la Godard sul cinema popolare. Un anti-Bond di raffinato sperimentalismo, con una trama implosa, che a suo modo ha fatto scuola. . Qui il programma di tutta la rassegna Fino all’ultimo Godard […]