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La retrospettiva di FEBBRAIO è dedicata ai film hitchcockiani – Questa settimana OMICIDIO A LUCI ROSSE di Brian De Palma

In passato abbiamo spesso omaggiato Alfred Hitchcock riproponendo i suoi capolavori più conosciuti ed altrettanti da scoprire. Stavolta la figura imprescindibile del maestro del thriller ricorre non in una retrospettiva di suoi film ma in un percorso, certamente non esaustivo, del cinema che deriva da quello di Hitchcock. Fonte di ispirazione per decine di registi, nei film che vi proponiamo trovate quattro esempi di come l’ispirazione vada oltre la mera citazione o copia per approdare ad un vero proprio cinema che riprende e valorizza gli stilemi in qualcosa di originale. Abbiamo così Truffaut, uno dei registi più appassionati da Hitchcock (vedi il suo celebre libro-intervista) con La sposa in nero, Brian De Palma, che più degli altri ha assimilato il suo cinema in tutta la sua filmografia con Vestito per uccidere e Omicidio a luci rosse, per finire con Park Chan-Wook ed il suo perfetto Stoker. Il cinema di Hitchcock rivisitato da tre registi che ne esaltano e rielaborano la sessualità. l’ambiguità uomo-donna, il voyeurismo, la perversione, la devianza.

Mercoledì 7 febbraio 2018 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte – Gli hitchcockiani
LA SPOSA IN NERO
di François Truffaut – Francia, 1967 – 107’ con Jeanne Moreau, Michel Bouquet
Cinque perditempo provocano accidentalmente la morte di un poveretto che si è appena sposato. La vedova dedica la sua vita alla vendetta.
Da un romanzo di Cornell Woolrich, Truffaut realizza un ritratto femminile insieme dolente e glaciale. Julia, la disperata protagonista, cerca e uccide le sue vittime con la crudeltà di chi non ha più niente da perdere: solo con la loro morte si chiuderà il cerchio del suo amore impossibile. Truffaut, che ha sempre esplicitato la sua ammirazione e amore per Hitchcock, realizza un film perfetto in cui i suyoi elementi si esaltano e al tempo stesso va oltre agli stilemi hitchockiani, depotenziando la suspense. La Moreau è stupenda nella sua inquietante freddezza.

Mercoledì 14 febbraio 2018 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte – Gli hitchcockiani
VESTITO PER UCCIDERE
di Brian De Palma – Usa, 1980 – 105’  con Michael Caine, Angie Dickinson, Nancy Allen
Kate Miller è in cura dal dottor Robert Elliott per disturbi legati all’insoddisfazione sessuale. Un giorno la donna viene assassinata a rasoiate. Al delitto assiste Liz, una giovane squillo che vede l’assassino: una donna bionda. Liz, sconvolta, raccoglie da terra il rasoio insanguinato ed è, per questo, fortemente sospettata dal tenente di polizia Marino. Nel frattempo un transessuale di nome Bobby telefona al dottor Elliott, del quale è un paziente, autoaccusandosi del delitto e preannunciando quello della testimone. De Palma rivisita la lezione hitchcockiana alla luce di un’estetica della violenza e della sessualità (l’ambiguità uomo-donna, il voyeurismo, la perversione, la devianza). Carne e sangue si mescolano a splendidi momenti di cinema (l’inseguimento al museo), citazioni e suspense barocca. Al successo del film contribuì anche la musica di Pino Donaggio.

scarica la scheda del film in pdf

Mercoledì 21 febbraio 2018 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte – Gli hitchcockiani
OMICIDIO A LUCI ROSSE
di Brian De Palma – Usa, 1984 – 109’  con Craig Wasson, Melanie Griffith, Gregg Henry
Jake è un attore che soffre quando si trova in ambienti chiusi; licenziato, abbandona il set. Torna a casa e trova la moglie in compagnia di un altro uomo. Cerca di rifarsi una vita. Un collega, conosciuto per caso (almeno così sembra), gli presta una magnifica villa da cui, ogni sera, si vede, in una casa di fronte, una splendida ragazza nuda. Jake, naturalmente, se ne innamora e cerca disperatamente di incontrarla. Il film è la sintesi della retorica hitchcockiana, tra erotismo e ironia. Melanie Griffith riesce a imporre la sua presenza e si prenota per futuri successi. Brian De Palma è al massimo della forma.

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Mercoledì 28 febbraio 2018 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte – Gli hitchcockiani
STOKER
di Park Chan-wook– Usa, 2013 – 99’  con Mia Wasikowska, Nicole Kidman, Matthew Goode
Dopo la morte del padre Richard , il rapporto tra l’adolescente India (Mia Wasikowska) e la madre Evie (Nicole Kidman), donna emotivamente instabile e dalla fragile personalità, diventa ancora più chiuso in una dolorosa incomunicabilità, fino a quando le due ricevono, inaspettatamente, la visita dell’enigmatico zio Charlie (Mattew Goode), che si trasferisce senza alcun preavviso nella loro abitazione. Nonostante i forti indizi che la inducono a sospettare che le reali motivazioni che spingono lo zio a rimanere lì siano ben altre, India comincia a sentirsi pericolosamente attratta dall’uomo e dalle sue maniere. Park Chan-Wook, al suo esordio a Hollywood dopo thriller di grande potenza realizzati nel suo paese, omaggia al tempo stesso due punti di riferimento del substrato culturale del cinema horror e thriller. Da una parte, nel titolo, Stoker che rievoca l’autore di Dracula e dall’altra Alfred Hithcock, maestro indiscusso del cinema e della suspense.
E Park Chan-wook riesce nell’impresa dando una eleganza di stile e tono alla atmosfere dark del film omaggiando i cult hitchcockiani rielaborando più di una scena dei capolavori del maestro.

Ezechiele

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