Al Cinema: Lucca

13 NOVEMBRE – Cinema Astra – LA RAGAZZA DEI TULIPANI

Martedì 13 novembre 2018 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
LA RAGAZZA DEI TULIPANI
Tit. or. Tulip Fever
di Justin Chadwick – GB/Usa, 2017 – 105’ con Alicia Vikander, Dane DeHaan, Judi Dench, Christoph Waltz
Sceneggiatura: Tom Stoppard, Deborah Moggach dal romanzo omonimo – Fotografia: Eigil Bryld – Montaggio: Rick Russell – Musiche: Danny Elfman
Produzione: Ruby Films, Worldview Entertainment – Distribuzione: Altre Storie

Nella Amsterdam del XVII secolo il ricco mercante Cornelis Sandvoort sposa la giovane Sophia, cresciuta orfana in un convento. Nella spasmodica attesa di un erede, i due posano di fronte al pittore Jan van Loos per un ritratto che cambierà le loro vite. Quando, infatti, Sophia si innamorerà del pittore, i due escogiteranno un piano per vivere la loro passione clandestina

“Neanche a dirlo, le prove attoriali sono tutte di livello, e la regia di Chadwick porta a scavare nell’animo di chi provava, in tempi ben diversi dai nostri, a valicare ruoli, confini, etichette sociali. La passione è materia sua – l’aveva già dimostrato nel precedente lavoro L’altra donna del re (anche quello in costume e incentrato su un triangolo amoroso) – questa volta seleziona il filtro dell’espediente artistico. Qualcuno vi scorgerà somiglianze con La ragazza con l’orecchino di perla, ma Alicia Vikander è ben più inesperta e innocente dell’allora emergente Scarlett Johansson, quanto generosa a prestarsi a scene di nudi mai gratuite e convincente nelle espressioni di abbandono e paura, a riconferma della tesi per cui se un attore vale le parole non servono. Un volto, a volte, sa comunicarne mille in un istante”. (Claudia Catalli, MyMovies.it)

“Siamo nella Amsterdam del 1636, in pieno sviluppo della classe borghese.  L’arte e gli artisti cambiano mecenati, formato, soggetti: dai grandi temi sacri si arriva alla celebrazione dei piccoli ambienti, dei mercanti e delle loro mogli, su tele abbastanza contenute da arredare un interno domestico.
Tra i motivi di maggiore fascino de La ragazza dei tulipani c’è proprio la ricostruzione di questo cambiamento e la resa, con una fotografia splendidamente studiata, della luce e dell’atmosfera tipica dei quadri fiamminghi del XVII secolo. Non solo il più famoso e solare Vermeer, ma sono omaggiati soprattutto i più cupi Pieter de Hooch e Gabriel Metsu, veri e propri interpreti degli ambienti intimi e polverosi delle case olandesi e di come i raggi del sole o il lume della candela disegnavano i profili dei loro abitanti. C’è una tale delicatezza nella ritrattistica fiamminga, nell’alternarsi di ombre, luci e impressioni da nobilitare seduta stante ogni soggetto, che si tratti di una servetta occupata a rammendare o di una nobildonna riccamente bardata, in compagnia di un imponente cavaliere. La ragazza dei tulipani si concentra su queste atmosfere e le rende con grande efficacia attraverso la fotografia di Eigil Bryld.  (…) Si tratta di un film girato in maniera elegante, ben interpretato, con una struttura narrativa talvolta azzardata, ma che trova un suo senso nell’economia generale: è soprattutto un’opportunità per avvicinarsi e approfondire un periodo sempre affascinante, attraverso un punto di vista inedito e poetico. (Francesca Romana Torre, Cinematographe.it)

Ingresso riservato ai soci. Biglietto di ingresso € 5,00.

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