Oscar per il Miglior Film Straniero, Migliore Fotografia, Migliori Costumi, Migliore Scenografia.
Che si può dire di un capolavoro assoluto? Che è la summa dell’opera di Berman? Che il regista vi ha riassunto tutti i temi inseguiti in anni e anni di grande cinema? Che racconta con una maestria che non ha eguali il fascino e la tragedia dell’infanzia, tra feste di famiglia che sembrano non finire mai e incubi mortiferi, moralistici e repressivi, per fortuna transitori? Che realtà e sogno, sensualità e misticismo, teatro e lanterna magica vi si confondono? Che E.T.A Hoffmann e Dickens, fonti d’ispirazione, si danno la mano? Che ha vinto 4 Oscar, tra cui quello, meritatissimo, a Sven Nykvist per la fotografia? Che chi non lo ha visto non può sapere cosa sia il cinema? Meglio lasciare la parola a Ingmar Bergman: «Privilegio dell’infanzia: muoversi senza impedimenti tra magia e pappa quotidiana, tra terrore sconfinato e gioia esplosiva. […] Era difficile distinguere la fantasia da quello che era considerato reale. Se mi sforzavo potevo magari costringere la realtà a mantenersi reale, ma c’erano per esempio i fantasmi e gli spiriti. Come dovevo fare con loro? E le fiabe, erano reali?»
Versione restaurata
Data evento: 10.02.2026
Ora evento: 21:00
Ingresso riservato ai soci - Biglietto di ingresso 6 euro
Abbonamento a 5 film 25 euro
Capienza sala 296 posti
Impianto Audio: Datasat AP20 digital processor 7.1
Impianto Video: Christie CP 4420 - RGB LASER - 4K