programma mensile programma settimanale

Il programma di Ezechiele di novembre e dicembre 2021

Mulholland Drive, Naomi Watts e David Lynch

Martedì 26 ottobre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
JOSEP
di Aurel – Fra/Spa, 2020 – 78′
animazione – Versione originale con sottotitoli
È la storia di Josep Bartolí, disegnatore, pittore e scrittore spagnolo, che ha preso parte alla guerra civile spagnola. Esule in Francia nel 1939, finisce in sette campi di concentramento della libertaria Francia prima di finire anche a Dachau. Sopravvissuto, farà tappa in Messico, dove diventa amico e amante di Frida Kahlo, per poi trovare residenza definitiva negli Usa.
Josep è un film straordinario sia per i valori espressivi (il regista, Aurel, si identifica nel giovane che ascolta la storia di Bartolí e ne eredita l’arte), grazie all’alternanza di varie tecniche di animazione e all’omaggio ai disegni originali di Josep, sia per la capacità di far luce su una pagina a dir poco imbarazzante per la patria della tanto strombazzata triade di valori rivoluzionari, facili da proclamare e meno da applicare.

Martedì 2 novembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
DRIVE MY CAR
di Ryûsuke Hamaguchi – Giappone, 2021 – 179′
con Hidetoshi Nishijima, Tōko Miura
Yusuke, un attore e regista di teatro, non si è più ripreso dalla improvvisa scomparsa della moglie, una drammaturga. Due anni più tardi gli viene chiesto di mettere in scena Zio Vanja per un festival ad Hiroshima; lì, gli viene assegnata un’autista, giovane e riservata, con cui, durante i viaggi a bordo della sua Saab 900, finirà con lo stabilire un legame più significativo di quanto si aspettasse. «Ottima trasposizione da Murakami, Drive My Car consegna Hamaguchi ai suoi massimi, giocando sulla riconciliazione degli opposti, la sintesi ossimorica: un road movie da fermo, fluviale ma minimale, fatto di conversazioni silenziose, comunicazioni non rivelatorie, arte-vita. Elegante, articolato e fascinoso e, al contempo, snello, sottratto e piano» (Federico Pontiggia, Cinematografo.it). Drive My Car è stato uno dei migliori film del Concorso di Cannes 74 dove ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura.

Martedì 9 novembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
LA PADRINA – PARIGI HA UNA NUOVA REGINA
di Jean-Paul Salomé – Francia, 2020 – 106′
Patience lavora come interprete dall’arabo per la polizia francese e si è specializzata in intercettazioni telefoniche per l’unità antidroga. Un giorno, mentre ascolta degli spacciatori ricercati, Patience scopre che uno di loro è il figlio della donna fantastica che si prende cura di sua madre.
«Raro esempio di equilibrismo tra i generi capace di tenere un passo morbido e delicato, il nuovo film di Jean-Paul Salomé costruisce attorno a Isabelle Huppert un’opera multiforme, che si destreggia tra la commedia e il policier senza essere né l’uno né l’altro, insoddisfatto delle convenzioni e della rigidità come lo è la sua protagonista, nell’ennesima interpretazione di livello di un mostro sacro del cinema contemporaneo» (Tommaso Tocci, MyMovies).

Martedì 16 novembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
MULHOLLAND DRIVE
di David Lynch – Usa, 2001 – 147′
con Naomi Watts, Laura Helena Harring
Restaurato in 4K nel 2021 da StudioCanal
v.o. con sottotitoli
«Mulholland Drive, uno degli indiscussi capolavori della fase matura dell’arte di David Lynch, nonostante e forse proprio attraverso l’ormai celebre “enigmaticità” della sua struttura, possiede tutti gli ingredienti del “romanzo dell’‘abbandono”, esaltati da un’atmosfera noir particolarmente in sintonia con un progetto narrativo così centrato sui sentimenti. Perché il noir non è solo un genere di narrazione che fa perno sul delitto, sulla colpa, sul mistero: al suo interno, si agita sempre Eros, con la sua cieca forza distruttiva e i suoi labirinti di passioni» (Emanuele Trevi).

Martedì 23 novembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
DAU. NATASHA
di Ilya Khrzhanovskiy, Jekaterina Oertel – Russia, 2020 – 145′
con Natalia Berezhanaya, Olga Shakabarnya
La quarantenne Natasha lavora come cameriera nella mensa dell’istituto scientifico dau. Dopo una festa in cui scorrono fiumi di alcool, Natasha si abbandona a una notte di passione con uno scienziato francese, Luc. Convinta all’inizio di aver trovato l’amore, la donna si ritrova presto sola e in grave pericolo: venuto a conoscenza dei suoi rapporti con uno straniero, un funzionario del kgb la convoca per un interrogatorio.
Il progetto dau ha coinvolto oltre 400 attori non professionisti chiamati a vivere per tre anni sul più grande set mai costruito. Lo scopo degli autori era quello di ricreare la vita in Unione Sovietica tra il 1938 e il 1968, concentrando i vari personaggi nel Lev Landau Institute (da cui l’abbreviazione dau), istituto scientifico intitolato al celebre fisico russo. Troupe e attori hanno letteralmente vissuto sul set creando una sorta di mondo parallelo, in un’incredibile convergenza tra realtà e finzione: il risultato è un’operazione visionaria che tiene insieme cinema, performance, scienza, critica sociale, esperimento antropologico. Dal progetto complessivo sono stati tratti diversi film, ciascuno autonomo nel raccontare un frammento di quell’universo, nonché una grande installazione presentata a Parigi al Théâtre de la Ville, al Théâtre du Châtelet e al Centre Pompidou.

Martedì 30 novembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
EFFETTO NOTTE
di François Truffaut – Francia, 1973 – 115′
con Jaqueline Bisset, Valentina Cortese, Jean-Pierre Leaud, F. Truffaut
Restaurato da The Criterion Collection in collaborazione con Warner Bros.
Premio Oscar per il miglior film straniero
v.o. con sottotitoli
A Nizza, negli storici stabilimenti cinematografici La Victorine, un regista, interpretato dallo stesso Truffaut, gira un film sulla storia di una sposina che fugge col suocero, e il set vive la mobilitazione incrociata di crisi e sentimenti tra personaggi della finzione e della realtà. Celebratissimo capolavoro (premio Oscar per il miglior film straniero), e il più sincero e interessante, tra i film sull’amour du cinéma: Truffaut rende omaggio a tutti i suoi maestri, ma soprattutto realizza una splendida messinscena «alla domanda che mi tormenta da trent’anni: il cinema è più importante della vita? […] Non ci sono intoppi nei film, non ci sono rallentamenti, i film vanno avanti come treni nella notte». Effetto notte è il “film su un film” per eccellenza, un vertiginoso gioco di specchi fra realtà e finzione. «Sei un bugiardo» scrive Godard al regista di I 400 colpi, dopo averlo visto. Ma cosa sono per Truffaut i film se non il più meraviglioso degli inganni? Una tappa imprescindibile per chi ama il cinema.

Lunedì 6 dicembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
EUROPA
di Haider Rashid – Italia, 2021 – 90′
con Adam Ali, Svetlana Yancheva
In collaborazione con Amnesty International
Un gruppo di migranti irakeni, nella notte, al confine fra Turchia e Bulgaria, viene brutalmente arrestato dalla polizia bulgara. Un ragazzo, Kamal, riesce a fuggire nelle foreste circostanti ma si accorge presto di essere inseguito da uomini armati che non esitano ad ammazzare come un cane un suo coetaneo anch’egli fuggiasco: sono i cacciatori di migranti che, in combutta con la polizia corrotta locale, battono i boschi di confine per uccidere e derubare i disperati come Kamal. Per tre giorni e tre notti il giovane lotta per sopravvivere.
Europa, scritto e diretto dal figlio di un immigrato iracheno e una madre italiana, racconta l’esperienza della migrazione facendoci provare a livello polisensoriale che cosa voglia dire affrontare quel viaggio, non in astratto ma nella concretezza immediata del qui e ora: come succede ogni giorno ai migranti.

Martedì 14 dicembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
IL BUCO
di Michelangelo Frammartino – Italia, 2021 – 93′
con Paolo Cossi, Jacopo Elia, Denise Trombin
Durante il boom economico degli anni Sessanta, l’edificio più alto d’Europa viene costruito nel prospero Nord Italia. All’altra estremità del paese, un gruppo di giovani speleologi esplora la grotta più profonda d’Europa nell’incontaminato entroterra calabrese. Si raggiunge, per la prima volta, il fondo dell’abisso del Bifurto, a 700 metri di profondità. L’avventura degli intrusi passa inosservata agli abitanti di un piccolo paese vicino, ma non al vecchio pastore dell’altopiano del Pollino la cui vita solitaria comincia a intrecciarsi con il viaggio del gruppo. Il buco, che non è un documentario né un film narrativo in senso stretto, ci fa sperimentare una bellezza naturale che lascia senza parole e sfiora il mistico; una esplorazione attraverso le profondità sconosciute della vita e della natura che mette in parallelo due grandi viaggi interiori: d’altra parte il cinematografo, la speleologia e la psicanalisi sono nati lo stesso anno, il 1895…

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