Primavera d'essai - Una festa del cinema

PRIMAVERA D’ESSAI – UNA FESTA DEL CINEMA PER I 20 ANNI DI EZECHIELE – Le schede di tutti i film

Le schede di tutti i film e le lezioni di cinema della seconda edizione di Primavera d’essai – Una festa del cinema per i 20 anni di Ezechiele

Lunedì 22 aprile 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Omaggio ad Agnès Varda
LES PLAGES D’AGNÈS
di Agnès Varda – Francia, 2008 – 110’ v.o. con sottotitoli
La nostra festa si apre con un omaggio ad Agnés Varda, recentemente scomparsa. Tornando sulle spiagge che hanno segnato la sua vita, Varda si mette in scena in mezzo a brani dei suoi film, immagini e reportage. La (piccola)grande regista ci fa partecipare con umorismo ed emozione ai suoi esordi nella fotografia di teatro, quindi alla sua carriera di regista innovatrice negli anni Cinquanta, alla sua vita con Jacques Demy, al suo impegno femminista, alla sua vita di famiglia e al suo amore per le spiagge.

Martedì 23 aprile 2019 ore 17.45
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
PRIVATE
di Saverio Costanzo – Italia, 2004 – 90’
Private, soldato. Soldati sono gli israeliani che prendono possesso, come base logistica, di una abitazione palestinese dove un pacifico insegnante vive con la sua famiglia. Ma soldati, potenziali, sono anche i giovani figli del palestinese, poco disposti a seguire il padre nelle sue rinunciatarie scelte di convivenza.
Opera prima di Costanzo di straordinaria efficacia, nella sua assoluta semplicità e povertà di mezzi, ma con un’idea di cinema forte, visiva e sonora.

Martedì 23 aprile 2019 ore 19.30
Cinema Astra – Ezechiele 20
LE IENE
di Quentin Tarantino – Usa, 1992 – 99’ con Harvey Keitel, Michael Madsen, Tim Roth
v.o. con sottotitoli
Dei sei partecipanti alla rapina fallita di una gioielleria a Los Angeles – che non si conoscono tra loro e sono ribattezzati con nomi di colori – due sono morti e un terzo è ferito. I superstiti si ritrovano in un deposito: uno di loro è una spia. L’azione è frantumata in sconnessioni temporali tra quello che è successo prima e dopo la rapina/trappola. Tarantino gira il suo primo film grondante violenza e sangue ma senza inutili compiacimenti. Un esordio folgorante.

Martedì 23 aprile 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
LA CASA DI JACK
di Lars Von Trier – Danimarca, 2018 – 152’ con Matt Dillon, Bruno Ganz, Uma Thurman
Versione originale integrale
Jack è un ingegnere psicopatico con tendenze ossessivo-compulsive. Dopo aver ucciso una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, si convince di dover continuare a uccidere per raggiungere la perfezione. Ogni suo omicidio deve essere un’opera d’arte: sempre più complessa e ingegnosa. Von Trier spinge al massimo le sue ossessioni realizzando un film che divide come pochi altri della sua filmografia, capolavoro o opera spregevole senza mezze misure. Tra le tante recensioni, un estratto da quella di Pontiggia sulla «Rivista del Cinematografo»: «È un grande film, che riconferma la facilità e felicità registica del nostro e, insieme, la dannazione, insieme fatta arte e artefatta, della sua poetica: La casa di Jack è sadico, macabro, misogino, perfino immorale, ma con sentimento, con convinzione, con una direzione».
Vietato ai minori di 18 anni.

Mercoledì 24 aprile 2019 ore 18.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
CINEMA E FAMIGLIA
Le nuove dinamiche famigliari nel cinema degli ultimi anni
Lezione di Pier Dario Marzi
L’evoluzione del modello familiare (italiano) negli ultimi anni e delle dinamiche che la caratterizzano sono oggetto di osservazione in questa rassegna di sequenze tratte da film italiani delle più recenti stagioni cinematografiche. Le sequenze e la loro analisi offrono lo spunto per rflessioni di carattere sociologico e psicologico su quali siano i caratteri emergenti del mondo familiare attuale e come il cinema ha inteso interpretarli. L’attenzione si volge in particolare sui rapporti tra genitori e figli e, come sempre, la settima arte può restituirci un’immagine veritiera e pungente della realtà.

Mercoledì 24 aprile 2019 ore 19.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
ONORA IL PADRE E LA MADRE
di Sidney Lumet – Usa, 2007 – 117’ con Ethan Hawke, P.S. Hoffman, Albert Finney
v.o. con sottotitoli
Grande lezione di regia per Sidney Lumet, che a ottanta anni passati firma una delle sue opere più riuscite, descrivendo – con il taglio di un noir che gioca con i tempi della narrazione – un groviglio familiare degno di una tragedia scespiriana. Interpreti tutti all’altezza, sceneggiatura impeccabile, tempi della narrazione da far imparare a memoria ai registi novelli e un dramma profondo che si trasforma in catarsi durante il colloquio tra il personaggio del padre e il vecchio usuraio. Magistrale.

Mercoledì 24 aprile 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
L’UOMO IN PIÙ
di Paolo Sorrentino – Italia, 2001 – 100’ con Toni Servillo, Andrea Renzi
Due Antonio Pisapia. Il primo è un seducente cantante partenopeo, conteso dalle donne, coccolato dai manager e rispettato dai pusher. L’altro è invece uno stopper di classe che dopo un grave infortunio diventa un allenatore dilettante ma geniale, inventore di un modulo calcistico avveniristico. Per loro sembra iniziare un periodo di successo: ma nel 1984, la carriera e la vita di entrambi vanno in mille pezzi… Al suo esordio, Sorrentino sceglie un pedinamento intenso, entra nei personaggi, li assale con uno sguardo partecipe e lascia che si sciolgano nel dramma: da brivido il monologo di Servillo.

Giovedì 25 aprile 2019 ore 18.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
LA SPOSA TURCA
di Fatih Akin – Germania-Turchia, 2004 – 121’ con Birol Ünel, Sibel Kekilli – v.o. con sottotitoli
Un film in perfetto equilibrio tra commedia e dramma, tra lo schema collaudato del “matrimonio etnico mal assortito” e il ritratto di una realtà sociale dove la spinta europeista all’integrazione della Turchia si scontra con il retaggio di una mentalità violenta e maschilista. Ma la via segnata dal regista non è solo quella dell’emancipazione e dei diritti civili, bensì – e qui sta l’originalità del film – quella dei sentimenti, del sacrificio di sé, della reciprocità nelle relazioni umane.

Giovedì 25 aprile ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Prime visioni
LA DONNA ELETTRICA
di Benedikt Erlingsson – Islanda/Francia, 2018 – 101’
La routine di Halla nasconde una vita segreta fatta di spericolate azioni di sabotaggio e resistenza contro le multinazionali che invadono le terre islandesi. Quando la richiesta di adozione di una bambina va a buon fine, la sua vita cambierà radicalmente. Un film stratificato, scanzonato eppure complesso. Al centro di tutto la Natura e il suo dominio, le sue priorità, e la voglia di raccontare un mondo dove generosità e altruismo sono ancora possibili.

Venerdì 26 aprile 2019 ore 18.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
TRA PIACERE E REALTÀ
Il modello educativo disneyano
Lezione di Marco Vanelli
Nei film Disney il mondo immaginario e quello reale convivono, comunicano, spesso si integrano, ma non sono la stessa cosa. Per Walt è ben chiara la distinzione tra principio di piacere e principio di realtà. Entrambi contano, entrambi devono essere vissuti, ma mai confusi. Alla fine de Le avventure di Peter Pan in cielo ci sono delle nuvole: possono sembrare un veliero, ma restano nuvole. Quando Mary Poppins ha terminato il suo ruolo suppletivo e i signori Banks hanno ricuperato quello genitoriale, l’efficiente bambinaia se ne torna via senza che nessuno si accorga né si ricordi di lei. Disney nei suoi film non ha bisogno di dimostrare razionalmente che il sogno, la fantasia, il mondo interiore esistono e che possono sconfinare nel mondo reale. Disney non è regressivo. Disney non è Steven Spielberg.

A seguire alle ore 19.00
SAVING MR. BANKS
di John Lee Hancock – Usa, 2013 – 125’ con Tom Hanks, Emma Thompson, Colin Farrell, Paul Giamatti
v.o. con sottotitoli
Chi non ha visto Mary Poppins di Walt Disney? Praticamente chiunque. Forse non tutti hanno letto i libri di Pamela Travers a cui il film si ispira. L’incontro tra Disney e Travers non fu facile, anzi: decisamente conflittuale. Alla base c’era una diversa concezione educativa, un differente rapporto con la propria infanzia e in particolare con la figura paterna. Di questo parla Saving Mr. Banks, di come Disney abbia saputo dare una degna conclusione alla storia creata da H.L. Goff, figlia di Travers R. Goff, che come nome d’arte aveva scelto quello di Pamela Travers, portandosi dietro un conflitto edipico di attrazione e risentimento verso il genitore. Affidatogli il libro, Disney riabiliterà per sempre il padre per conto di Pamela, lo salverà «certo forse non nella vita, ma nell’immaginazione. Perché è questo che facciamo noi narratori: ristabiliamo l’ordine con l’immaginazione, infondiamo speranza senza sosta». Una delle più suggestive produzioni degli ultimi anni, divertente e commovente a un tempo, affidata ad attori in stato di grazia e a una regia che sa il fatto suo.

Venerdì 26 aprile 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
L’ESTATE DI KIKUJRO
di Takeshi Kitano – Giappone, 1999 – 121’ con Takeshi Kitano, Yusuke Sekiguchi
Un bambino di 9 anni decide di partire alla ricerca della madre che non conosce e di cui sa solo che vive vicino al mare. Lo accompagna Kikujiro, uno sgangherato membro della Yakuza incontrato per caso, con il quale il piccolo riesce a instaurare un particolare rapporto di amicizia, trascorrendo un’estate indimenticabile. Favola triste e spensierata che sa regalare sensazioni inusitate. Kitano confeziona un’opera magistrale, animata da una regia brillante, costellata di tocchi di classe e invenzioni.

Sabato 27 aprile ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Prime visioni
C’È TEMPO
di Walter Veltroni – Italia, 2019 – 107’ con Stefano Fresi, Simona Molinari
Cinema, buoni sentimenti e l’amore per gli anni d’oro dell’immaginario italiano. C’è tutto il Veltroni-pensiero nel suo esordio nel cinema di fiction. Viaggio di due fratelli estranei, uno tredicenne e saggio, l’altro grande ma immaturo, che naturalmente impareranno a superare l’iniziale ostilità. Il vero protagonista qui è il cinema italiano, omaggiato in maniera quasi sfacciata. Stefano Fresi conferma le sue qualità e si prende ogni scena del film.

Domenica 28 aprile 2019 ore 10.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Colazione con Kurosawa
NON RIMPIANGO LA MIA GIOVINEZZA
di Akira Kurosawa – Giappone, 1946 – 110’

Domenica 28 aprile 2019 ore 18.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
SORDI ALL’ITALIANA
Viaggio nella commedia all’italiana
Lezione di Massimo Ghirlanda
A seguire alle ore 19.00
LO SCOPONE SCIENTIFICO
di Luigi Comencini – Italia, 1972 – 116’ con Alberto Sordi, Silvana Mangano, Bette Davis, Joseph Cotten

Domenica 28 aprile 2019 ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Prime visioni
IL GIOCO DELLE COPPIE
di Olivier Assayas – Francia, 2018 – 108’ con Juliette Binoche, Guillaume Canet
Commedia parigina di Assayas che segue le vite di un editore, Alain, e uno scrittore, Léonard, che si ritrovano a far fronte alla crisi di mezza età, ai cambiamenti dell’industria editoriale e ai problemi con le loro mogli e con le loro amanti. Un simposio di idee per un soggetto magnifico e arduo, messo in scena da autore di stato di grazia.

Domenica 28 aprile 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
LA BICICLETTA VERDE
di Haifaa Al-Mansour – Arabia Saudita, 2012 – 92’
Ogni giorno Wadjda passa davanti ai negozi della sua città e si ferma a guardare la bella bicicletta verde in vetrina. Anche se alle ragazze islamiche è proibito pedalare, Wadjda sogna di comprarla e per raccogliere i soldi necessari escogita un piano. Un film fondamentale, un inno alla libertà, diretto per la prima volta in Arabia da una donna. Una piccola grande opera di dolce e penetrante realismo.

Lunedì 29 aprile 2019 ore 17.45
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
STILL LIFE
di Uberto Pasolini – Italia-Regno Unito, 2013 – 87’ con Eddie Marsan
Meticoloso, quasi da rasentare l’ossessione, John è un impiegato comunale che rintraccia il parente più vicino di coloro che sono morti in piena solitudine, entrando nei dettagli delle loro vite. A causa di tagli di bilancio, John svolge il suo ultimo caso andando incontro a un liberatorio viaggio. Pasolini lavora in sottrazione, con una messa in scena minimale e trattenuta quanto i sentimenti del suo protagonista: al resto ci pensa Eddie Marsan, eterno caratterista, con un’interpretazione gigantesca. Capolavoro.

Lunedì 29 aprile 2019 ore 19.30
Cinema Astra – Ezechiele 20
Y TU MAMA TAMBIEN
di Alfonso Cuaron – Messico, 2001 – 105’ con Diego Luna, Gael Garcia Bernal, Maribel Verdù
Due amici diciassettenni, con una gran voglia di crescere, nel corso di una festa conoscono una ventottenne spagnola che corteggiano in coppia. Costei è un misto di vitalità e di tristezza, ma è capace di accettare la proposta di un viaggio in tre verso una mitica spiaggia che i due in realtà non sanno dove si trovi. Il viaggio permetterà di verificare come l’erotismo e la gioventù non escludano il dolore. Un’opera fresca e amara in cui il talento di Cuaron di tratteggiare l’umanità dei personaggi si fa strada.

Lunedì 29 aprile 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
BOY ERASED – VITE CANCELLATE
di Joel Edgerton – Usa, 2018 – 114’ con Nicole Kidman, Lucas Hedges, Russel Crowe
Jared, diciannovenne figlio di un pastore battista di una piccola città americana, rivela ai genitori di essere gay. Il ragazzo si ritrova a un bivio: sottoporsi a una terapia di rieducazione sessuale o venire esiliato ed emarginato dalla sua famiglia e dai suoi amici. Costretto a mettere in discussione ogni aspetto della propria identità, Jared accetta, tra mille dubbi, di cominciare la terapia. Edgerton nel confezionare un film importante, elastico nell’andamento e fortunatamente mai esasperato, si affida anche al peso specifico dei suoi interpreti, con papà Russell Crowe e mamma Nicole Kidman chiamati ad una contro-conversione progressiva e inevitabile, più difficoltosa per il primo, con il giovane Lucas Hedges letteralmente intrappolato in un limbo.

Martedì 30 aprile 2019 ore 18.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
SEGRETI DI STATO
di Paolo Benvenuti – Italia, 2003 – 81’ con David Coco, Antonio Catania, Aldo Puglisi
a seguire alle ore 19.30
Incontro dibattito con il regista Paolo Benvenuti
Il film si apre e si chiude con due personaggi emblematici. Il primo è una sagoma scura, alla Welles, che porta con sé due pellicole. È un “onorevole” senza nome: le pizze che si appresta a visionare contengono dei cinegiornali relativi a Salvatore Giuliano e a suo cugino Gaspare Pisciotta. Dall’individuazione di quest’ultimo attraverso le immagini documentarie, parte la ricognizione che Paolo Benvenuti ha dedicato a una delle tristi pagine del nostro passato recente, forse la prima di quelle stragi che hanno punteggiato con una certa regolarità la storia della Repubblica Italiana: Portella delle Ginestre. Il secondo personaggio è un vecchio professore comunista, che in chiusura espone un teorema relativo non solo ai fatti siciliani, ricorrendo a una successione di carte illustrate che dispone sul tavolo come si fa coi solitari o coi tarocchi, solo che qui ci sono foto con nomi e cognomi eccellenti. È il tipico “castello di carte” costruito con una logica stringente, tesa a dimostrare come tutto si tiene e come i vertici del potere, qualunque esso sia, si tocchino.

Martedì 30 aprile 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
IL PASSATO
di Asghar Farhadi – Francia/Iran, 2013 – 130’ con Bérénice Bejo, Tahar Rahim
Intorno all’atto finale di un matrimonio e a un tentativo di suicidio che ha provocato il coma irreversibile di una donna, Farhadi sviluppa una potenza di scavo bergmaniana e la tensione di un thriller. Ricco di continui piccoli colpi di scena, tiene con il fiato sospeso fino in fondo ribaltando continuamente il punto di vista sulla vicenda e sui personaggi con una sceneggiatura che tutti gli studenti di cinema dovrebbero studiare.

Mercoledì 1 maggio 2019 ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Prime visioni
IN GUERRA
di Stéphane Brizé – Francia, 2018 – 113’ con Vincent Lindon
«È il racconto della lotta sindacale di un gruppo di operai la cui fabbrica sta per essere chiusa e, dopo un lungo sciopero e una battaglia legale, vorrebbero solo poter parlare con l’amministratore delegato della compagnia. Un film di impatto poderoso, dal ritmo martellante e dalla tensione inesausta, con pochissime distensioni e parentesi personali che non cerca appigli per piacere ma che emoziona e coinvolge con la giustezza di una posizione morale e ideologica chiara ma trattata con intelligenza anti-propagandistica. E con un Vincent Lindon di bravura impossibile, inumana». (Emanuele Rauco, «cinematografo.it»).

Martedì 7 maggio 2019 ore 19.00
Cinema Astra – Ezechiele 20
LA PRINCIPESSA MONONOKE
di Hayao Miyazaki – Giappone, 1997 – 134’
È un film che non va raccontato, ma visto e rivisto per coglierne le infinite sfumature: ogni immagine è un quadro, ogni situazione una metafora e ogni personaggio un abisso di onde contrastanti. La potenza atavica del mito e il folklore nipponico sposano un’animazione superba per raccontare un mondo sconvolto da un conflitto che non contrappone i buoni ai cattivi, ma due diversi modi di pensare (la Natura e la Civiltà).

a seguire alle 21.30 un film in prima visione da definire

Mercoledì 8 maggio 2019 ore 18.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte – Ezechiele 20
TIMBUKTU
di Abderrahmane Sissako – Francia/Mauritania, 2014 – 97’
Non lontano da Timbuktu, occupata dai jihadisti, in una tenda tra le dune vive Kidane con la moglie e due figli. Tutto è vietato, dalla musica al calcio, e le donne sono obbligate a mettere il velo. Inizialmente sfuggono a queste assurdità ma tutto cambia quando Kidane, per difendersi, uccide un pescatore che aveva massacrato il suo bue. Anche per loro arriverà l’assurda giustizia degli invasori. Sissako sa emozionare lo spettatore con momenti di grande impatto e il caldo ritratto della insensata oppressione fondamentalista, regalando almeno una sequenza che da sola vale un film: la partita di calcio senza palla.

A seguire alle ore 21.00

LA DONNA CHE CANTA
di Denis Villeneuve – Canada, 2010 – 130’ con Lubna, Azabal
Fratello e sorella scoprono, alla morte della madre, un tragico destino che li lega alla furia e alla violenza in cui vive tutto il Medio Oriente. Villeneuve ci conduce in un viaggio alle radici della rabbia degli sconfitti attraverso il dispiegamento della vita di una donna nel cuore di una terra senza pace. Fino all’epilogo catartico: in cui la memoria diviene ricostruzione di senso e l’accettazione di un dolore atavico. Un film che colpisce dritto al cuore, lasciando senza fiato, fino a un finale che restituisce dignità all’umanità e alla vita.

Martedì 14 maggio 2019 ore 19.00
Cinema Astra – Il cinema ritrovato
PANICO
di Julien Duvivier – Francia, 1946 – 100’ con Michel Simon e Viviane Romance

Martedì 14 maggio 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Il cinema ritrovato
MAIGRET E IL CASO SAINT-FIACRE
di Jean Delannoy – Francia/Italia, 1959 – 101’ con Jean Gabin, Michel Auclair

Mercoledì 15 maggio 2019 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
LA PIANISTA
di Michael Haneke – Francia-Austria, 2001 – 130’ con Isabelle Huppert, Annie Girardot, Benoit Maginel
Erika, insegnante di pianoforte al Conservatorio di Vienna, vive malamente il rapporto di odio-amore con l’anziana madre. Di giorno fredda e irreprensibile, di notte frequenta si lascia andare a perversioni pornografiche. Quando un suo allievo ventenne si innamora di lei, Erika pensa di poter dare finalmente sfogo alla sua passione repressa, ma la nevrosi non perdona. Girato magistralmente da Haneke, lascia sgomenti, per la violenza morale, più che fisica. Raramente il cinema ha offerto luce più nitida e spietata a un itinerario di autodistruzione. Che la Huppert incarna con uno slancio, un’intelligenza, un’aderenza così netta e consapevole da far quasi paura.

Mercoledì 22 maggio 2019 ore 18.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
AMERICAN HISTORY X
di Tony Kaye – Usa, 1998 – 119’ con Edward Norton, Edward Furlong
Spinto dal desiderio di trovare qualcosa su cui scaricare la sua rabbia, Derek diventa il leader di un movimento razzista che sostiene la supremazia dei bianchi. Le spedizioni punitive del suo gruppo e le risse continue culminano in un brutale omicidio. In prigione si ravvede, ma ad aspettarlo all’uscita c’è il fratello Danny, che lo vede come un modello da imitare. Un film che ha vent’anni ma che è spaventosamente attuale nel tratteggiare le pulsioni violente che covano nella società occidentale.

A seguire alle ore 21.30
MEMENTO
di Christopher Nolan – Usa, 2000 – 113’ con Guy Pearce, Carrie-Ann Moss
Leonard Shelby, investigatore assicurativo, è un trentenne che soffre di una rara malattia che non gli consente di trattenere i ricordi per più di un quarto d’ora. L’uomo è alla ricerca dell’assassino della moglie e ogni giorno deve ricostruire quanto è avvenuto o ha scoperto durante il precedente. Nolan costruisce un’opera barocca, ricca di flashback e flashforward, di repentini passaggi dal colore al bianco e nero, capace di rendere il profondo senso di spaesamento e di lacerazione interiore.

Mercoledì 29 maggio 2019 ore 18.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
IL FIGLIO
di Luc Dardenne e Jean-Pierre Dardenne – Belgio, 2002 – 103’ con Olivier Gourmet, Morgan Marinne
Chi è quel ragazzo di nome Francis? Se Olivier si rifiuta di prenderlo nella sua falegnameria, perché ha cominciato a seguirlo nei corridoi del centro di formazione, per le strade, nel suo palazzo? Perché è così interessato a lui? I Dardenne «continuano a togliere, ad asciugare trama, dialoghi e décor. E più tolgono, più il risultato è potente». Cinema lucido, concreto, preciso nei particolari, fatto di sguardi, con un uso della cinepresa a spalla che raramente è stato così fluido, funzionale, espressivo.

A seguire alle 21.00

CHARACTER – BASTARDO ECCELLENTE
di Mike Van Diem – Olanda, 1997 – 122’ con Jean Decleir, Jonathan Maxwell Reeves
Olanda, anni Venti. L’ufficiale giudiziario Dreverhaven è accusato aver ucciso il padre, uno dei più spietati persecutori della classe operaia di Rotterdam, sempre pronto a intervenire senza alcuna misericordia in occasione degli sfratti esecutivi. Dal nord Europa un film che sa di rivalsa e di freddo, di amore negato e di passioni incontenibili. Van Diem realizza un’opera che sfiora il capolavoro e che va dritta al cuore dello spettatore. Un film folgorante, che vinse l’Oscar e che ci piacque moltissimo. Pressoché scomparso e quasi dimenticato, è il momento giusto per riscoprirlo.

Mercoledì 5 giugno 2019 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Ezechiele 20
DEPARTURES
di Yōjirō Takita – Giappone, 2008 – 130’ con Masahiro Motoki, Tsutomu Yamazaki
Un violoncellista di talento, rimasto senza lavoro, torna al villaggio natale e trova lavoro in una agenzia di pompe funebri. Ridere della morte è un esercizio liberatorio per dissacrare l’aura inesorabile che ammanta la nostra natura terrena; ben venga allora il tocco lieve e ironico di Departures, che infrange il tabù e fin dall’incipit fa dirompere nella solennità della cerimonia funebre la carica irriverente del grottesco. Premio Oscar come miglior film straniero nel 2009.