programma mensile

MARZO 2019 : il programma di Ezechiele – Prime visioni, Storie dalla frontiera ed eventi speciali

Jules e Jim di François Truffaut

Programma di marzo ricco di percorsi e suggestioni e che si dipana tra Lucca – al cinema Astra e all’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca – e Capannori al Cinema Artè.
Il ciclo di film del mercoledì – dal nome Storie dalla frontiera – racconta con quattro film la crisi e le paure della popolazione di una nazione come gli Stati Uniti e in generale del mondo occidentale. Quattro film da riscoprire, in un ciclo proposto da un gruppo di giovanissimi membri dello staff di Ezechiele.
A Capannori prosegue il ciclo su Cinema e Filosofia che ha avuto un successo clamoroso. Il film di questo mese è L’isola dei cani di Wes Anderson e sarà accompagnato dalla lettura a cura di Pier Dario Marzi. Sempre ad Artè a Capannori due film al femminile in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità e una proiezione speciale di First man di Damien Chazelle.
Al Cinema Astra come sempre trovate prime visioni di qualità e classici restaurati. Questo mese due film premiati agli Oscar quali Blackkklansman di Spike Lee (migliore sceneggiatura) e sopratutto Roma di Cuaron (miglior film straniero, regia e fotografia). Poi due prime visioni intriganti quali Un valzer tra gli scaffali e Il mio capolavoro e due grandi film restaurati, Jules e Jim di Truffaut e La grande illusione di Renoir.
Buona visione!

Martedì 5 marzo 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
BLACKkKLANSMAN (v.o. con sottotitoli)
di Spike Lee – Usa, 2018 – 135’ con John David Washington, Adam Driver
Gran Prix per la regia a Cannes, Oscar la miglior sceneggiatura non originale. Primi anni ’70. Ron Stallworth è il primo detective afroamericano del dipartimento di polizia di Colorado Springs, ma il suo arrivo è accolto con scetticismo e ostilità dai membri di tutte le sezioni del dipartimento. Imperterrito, Stallworth decide di farsi un nome e di fare la differenza nella sua comunità. Si imbarca quindi in una missione molto pericolosa: infiltrarsi nel Ku Klux Klan ed esporne i crimini.
«I duetti linguistici tra John David Washington (figlio di Denzel) e Adam Driver, e tra loro e i grezzi razzisti bianchi sono pezzi di bravura, in un film che fonde con intelligenza, passione e humor il passato e il presente americani. Un film vivo e orgogliosamente militante». (Emanuela Martini, «Film Tv»)

Mercoledì 6 marzo 2019 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Storie dalla frontiera
NIGHTCRAWLER – LO SCIACALLO
di Dan Gilroy – Usa, 2014 – 117’ con Jake Gyllenhall, Rene Russo
Lou (Jake Gyllenhaal) non riesce a trovare lavoro. Un giorno assiste per caso a un incidente stradale e ha un’illuminazione: si procura una videocamera e da quel momento passa le notti correndo sui luoghi delle emergenze, per riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi. La sua scalata al successo lo rende sempre più spietato finché, pur di mettere a segno uno scoop sensazionale, arriva a interferire pericolosamente con l’arresto di due assassini…
Gilroy, attraverso l’assenza di materia viva, mette in scena un trionfo della contemporaneità mediale che nemmeno McLuhan avrebbe potuto immaginare: il medium non è più soltanto il messaggio, ma anche messaggero, destinatario e contenuto. Sotto il derma di una storia individuale problematica e di un noir al tempo dei videoclip, Lo sciacallo è un trattato vastissimo e abissale su un mondo che ha ormai smarrito l’essere umano.

Lunedì 11 marzo 2019 ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Cinema al femminile
NOME DI DONNA
di Marco Tullio Giordana – Italia, 2018 – 98’
con Cristiana Capotondi, Valerio Binasco
Ingresso gratuito in coll.ne con Comune di Capannori e Commissione Pari Opportunità

Martedì 12 marzo 2019 ore 19.00
Cinema Astra – Il cinema ritrovato
JULES E JIM
di François Truffaut – Francia, 1962 – 110’ con Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre
La dolce vita secondo Truffaut. Nella Parigi bohémienne negli anni Dieci, due uomini e una donna provano ad amarsi oltre le regole, attraverso il tempo, la guerra, matrimoni e amanti, accensioni e delusioni: Jeanne Moreau con i suoi travestimenti, il suo broncio altero, la sua voce magica percorre tutti i tourbillons de la vie, ma alla fine è lei a non saper accettare la resa. «Abbiamo giocato con le sorgenti della vita, e abbiamo perso». Appunto il film definitivo sul perdere, sul perdersi. Capolavoro d’utopia dolcemente amorale.

Martedì 12 marzo 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
UN VALZER TRA GLI SCAFFFALI
di Thomas Stuber – Germania, 2017 – 125’ con Sandra Hüller, Franz Rogowski
Dopo aver perso il suo lavoro nel settore delle costruzioni, Christian trova una nuova occupazione come magazziniere in un mercato all’ingrosso, dove viene preso sotto l’ala protettiva di Bruno. Sincero e malinconico, quando conosce la misteriosa e sposata Marion, Christian vivrà con lei un amore delimitato dallo spazio del solo mercato. «Aperto dalle note del Sul bel Danubio blu di Strauss che echeggiano tra i corridoi del magazzino, Un valzer tra gli scaffali di Thomas Stuber ha la poesia, l’umanità e l’amarezza delle piccole, irrisolte, silenziose commedie quotidiane, dove cinque minuti passati insieme nella Siberia (il reparto surgelati) o un cioccolatino con una candelina accesa nel giorno del compleanno possono scaldare il cuore». (Emanuela Martini, «Film Tv»)

Mercoledì 13 marzo 2019 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Storie dalla frontiera
I SEGRETI DI WIND RIVER
di Taylor Sheridan – Usa, 2017 – 107’ con Jeremy Renner, Elizabeth Olsen
Miglior regia Un certain regard al Festival di Cannes
Cory (Jeremy Renner) è un uomo che combatte contro i demoni del passato. Non si è mai ripreso dalla scomparsa della figlia, e passa le sue giornate a Wind River, dando la caccia agli animali feroci. La monotonia della sua esistenza viene scossa dal ritrovamento di un cadavere congelato.
Taylor Sheridan prosegue nella sua riflessione sui dimenticati, che abitano lungo la frontiera americana. Nei suoi film, l’America abbandona i figli più lontani, li porta alla disperazione, alla follia, e non hanno altra scelta che diventare criminali.
Wind River è un urlo di disperazione, di solitudine, è un tributo a un cinema classico che non si fa più. Cory rappresenta l’antieroe, il vendicatore della notte che protegge i più deboli. La poesia si fonde con i paesaggi mozzafiato, con la colonna sonora di Nick Cave e Warren Ellis, nella desolazione di un’America che ha dimenticato se stessa. (Gianluca Pisacane, «Rivista del Cinematografo»)

Giovedì 14 marzo 2019 ore 20.00
Cinema Artè Capannori – Speciale 50 anni sulla Luna
FIRST MAN – IL PRIMO UOMO
di Damien Chazelle – Usa, 2018 – 141’ con Ryan Gosling, Claire Foy
Premio Oscar 2019 per gli Effetti visivi

Lunedì 18 marzo 2019 ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Cinema e Filosofia
L’ISOLA DEI CANI
di Wes Anderson – Usa, 2016 – 101’
Utopia e distopia; da Kant a Jonas verso un’etica della civiltà tecnologica

Lunedì 18, Martedì 19, Mercoledì 20 marzo 2019 ore 21.00
Cinema Astra – Prime visioni
ROMA
di Alfonso Cuarón – Messico, 2018 – 135′ con Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Nancy Garcia
Dopo l’esplorazione spaziale di Gravity, grossa produzione hollywoodiana con effetti speciali e star come Sandra Bullock e George Clooney, il messicano premio Oscar Cuarón cambia radicalmente orizzonte e genere e, con meno di un decimo del precedente budget, ispirandosi ai ricordi della propria infanzia, realizza questo potente dramma ambientato a Città del Messico nei primi anni Settanta. Protagonista un’attrice non professionista, Yalitza Aparicio, nel ruolo di Cleo, domestica a servizio di una famiglia borghese del quartiere residenziale che dà titolo al film. Premiato con il Leone d’oro a Venezia, è un capolavoro di stile e di regia in cui l’accurata ricerca visiva – bianco e nero cristallino, costruzione in profondità di campo, complessi movimenti di macchina – contribuisce a rafforzare il realismo della rappresentazione e dei sentimenti.
Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia, Oscar come miglior film straniero, per la regia e la fotografia.

Mercoledì 20 marzo 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Grandi attori: dal palco al grande schermo
VANYA SULLA 42a STRADA
di Louis Malle – Usa, 1994 – 110’ con Julianne Moore, Wallace Shawn
Le prove, in un fatiscente teatro di New York, di una compagnia che sta allestendo Zio Vanja in versione moderna, diretta da André Gregory. La famiglia del professor Serebrjakov è riunita nella sua tenuta di campagna. Dai piccoli accadimenti quotidiani a una tensione crescente: vengono alla luce antichi rancori mai sopiti, si sfiora la tragedia. Poi tutto si placa, fra serenità e rassegnazione.
L’ultimo film di Louis Malle è una deliziosa fusione fra la realtà degli interpreti, la recitazione del testo di Cechov (adattato da David Mamet) e l’intervento della macchina da presa, in un magistrale “gioco delle parti”. La rassegna ‘Grandi attori americani: dal palco al grande schermo’ è organizzata in  collaborazione con Lucca Teatro Festival e Circolo del Cinema.

Venerdì 22 marzo 2019 ore 17.30
Auditorium di San Micheletto
OGGETTO/SOGGETTO – Viaggio nella rappresentazione della donna nel cinema
Il cinema non è soltanto racconto, non è soltanto rappresentazione. Il cinema ha da sempre la potenza per formare e determinare la Società, i comportamenti e i pregiudizi. Quello che il cinema dice delle donne è quindi importante e perciò proponiamo questo percorso nella storia dell’arte cinematografica, dalle origini ai giorni nostri.  Insieme a Alessandro Tovani del Cineforum Ezechiele 25,17 viaggeremo attraverso la rappresentazione della figura femminile, quando la donna nel cinema è stata oggetto e quando, più raramente, è stata soggetto.
Per partecipare all’incontro è gradita la prenotazione allo 0583/442319 oppure inviando una mail a informadonna@comune.lucca.it

Lunedì 25 marzo 2019 ore 21.00
Cinema Artè Capannori – Cinema al femminile
LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE
di Maysaloun Hamoud – Israele, 2016 – 92’ – Ingresso gratuito in coll.ne con Comune di Capannori e Commissione Pari Opportunità

Martedì 26 marzo 2019 ore 19.00
Cinema Astra – Il cinema ritrovato
LA GRANDE ILLUSIONE
di Jean Renoir – Francia, 1937 – 114’ con Jean Gabin, Erich von Stroheim
Scene da un campo di prigionia tedesco durante la Grande Guerra. Un ufficiale francese di origine aristocratica si sacrifica per favorire la fuga di due suoi subalterni di origine popolare. Specchio del francese è il tedesco comandante del campo, anch’egli di vecchio stampo, minato nel fisico e nel morale. Entrambi incarnano un mondo destinato a scomparire mentre i fuggiaschi sono metafora della nuova società. Capolavoro del cinema antimilitarista, manifesto malinconico e pacifista di una generazione in via di estinzione, uno dei film più importanti di sempre!

Martedì 26 marzo 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
IL MIO CAPOLAVORO
di Gastón Duprat – Argentina, 2018 – 100’ con Guillermo Francella, Luis Brandoni
Arturo è un gallerista di Buenos Aires, affascinante, intelligente ma anche senza scrupoli. Renzo è l’artista più importante che rappresenta anche se vive ormai una fase di declino. Quando il pittore perde la memoria a causa di un incidente, Arturo decide di sfruttare la situazione per tornare sulla cresta dell’onda. «È impossibile riassumere la trama di Il mio capolavoro (diretto da Duprat già autore de Il cittadino illustre) senza rovinare le tante sorprese di una storia che si segue come una commedia spassosa per situazioni e battute fulminanti, ma si sviluppa come un thriller e raggiunge conclusioni inaspettate». (Paola Casella, «MyMovies»)

Mercoledì 27 marzo 2019 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Storie dalla frontiera
PRISONERS
di Denis Villeneuve – Usa, 2013 – 153’ con Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal
Pennsylvania, in una cittadina di provincia. La serena vita di Keller Dover è sconvolta quando, durante la consueta festa del Ringraziamento, sua figlia sparisce insieme a una coetanea. Il detective Loki arresta un ragazzo ritardato che vive con una vecchia zia. Senza prove è rilasciato. Dover si scatena. Non è solo un thriller di indagine poliziesca, né solo la storia di un‘inarrestabile discesa all‘inferno del protagonista ma anche del poliziotto – due non-eroi, due uomini molto diversi, due solitudini, due concezioni del mondo e dell’ordine –, ma un affresco moderno della provincia USA, dove la linda facciata nasconde sempre “altro“, dove il Male contagia, infetta, distrugge. Amara parabola di una nazione che ha perso la fede e in cui il caos domina sull’ordine.

Mercoledì 3 aprile 2019 ore 21.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Storie dalla frontiera
HELL OR HIGH WATER
di David Mackenzie – Usa, 2016 – 102’ con Jeff Bridges, Chris Pine
Due fratelli, un padre divorziato e un ex detenuto, compiono una serie di rapine per salvare la fattoria di famiglia nel West Texas. Un esperto Texas Ranger si mette sulle loro tracce come ultimo caso prima del suo pensionamento. Il sogno americano muore nelle praterie del Texas. Le terre si inaridiscono sotto i colpi della crisi, con le banche che stritolano i poveri abitanti. Ognuno cerca di sopravvivere a modo suo, e il cinema di Mackenzie racconta l’infelicità di un mondo senza speranza. Nelle grandi città gli uomini cercano di realizzarsi, ma in provincia non c’è spazio per le ambizioni: tutti vorrebbero scappare e nessuno prepara le valigie. Così va in scena il dramma di una famiglia sul lastrico, disposta a tutto pur di tenersi almeno la casa.

 

Ezechiele

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