Al Cinema: Lucca

Il programma di Ezechiele di novembre 2016

frantz

Programma di novembre (sì, da questo mese il nostro programma non sarà più bimestrale) ricco di suggestioni d’autore a partire dalla breve retrospettiva che dedichiamo a Bruno Bozzetto partendo dal bel documentario di Marco Bonfanti – Bozzetto non troppo – che vi proponiamo alla Fondazione Banca del Monte di Lucca dopo la prima alla Mostra del Cinema di Venezia. Completano l’omaggio a Bozzetto due autentici capolavori di animazione italiana quali West and Soda e Allegro non troppo.
Le prime visioni del mese sono tutte molto attese e reduci dai festival di Cannes e Venezia. Su tutte Frantz di Ozon, cui dedichiamo la copertina, e poi Un padre, una figlia di Mungiu (miglior regia a Cannes), il lieve e surreale L’effetto acquatico, il sorprendente Indivisibili di De Angelis e l’ottimo biopic Neruda di Pablo Larrain.
Mercoledì 2 novembre 2016 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
UN PADRE, UNA FIGLIA
Romania, 2016 – 128’ di Cristian Mungiu con Adrian Titieni, Maria-Victoria Dragus
Premio per la miglior regia al Festival di Cannes
Romeo è un medico disilluso circa il suo matrimonio e la società romena. Per la figlia diciottenne vuole un futuro all’estero e da tempo cerca perciò di convincerla a fare l’università in Inghilterra. Alla vigilia dell’esame finale del liceo, però, la ragazza viene aggredita per strada. Romeo si rivelerà disposto a tutto affinché l’evento non comprometta il destino che ha scelto per la giovane.
Visivamente bellissimo, con lunghi piani sequenza a seguire i protagonisti, il film di Mungiu (già autore di quel capolavoro che fu 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni), grazie anche a una sceneggiatura ricchissima, riesce a raccontare le paure e le speranze di una intera generazione.

Sabato 5 novembre 2016 ore 17.00
Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca
Evento speciale
LUTHER
Usa, 2003 – 124’ di Eric Till con Joseph Fiennes, Peter Ustinov, Bruno Ganz
Ingresso gratuito
Con l’approssimarsi del 2017 – 500° anniversario della riforma Luterana – l’associazione “Pietro Martire Vermigli” (fondata e presieduta sino alla recente scomparsa dal compianto concittadino Pastore Domenico Maselli) organizza assieme al Cineforum Ezechiele una giornata di approfondimento sulla figura di Lutero con l’importante intervento del teologo Paolo Ricca e con la visione del film Luther preceduto dall’introduzione di Marco Vanelli.
La pellicola di Till affronta la biografia di Lutero e la genesi della Riforma con un taglio classico e teatrale. I dialoghi affilati e le alte interpretazioni ne fanno un buon film nonostante alcune inesattezze storiche.

Martedì 8 novembre 2016 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
FRANTZ
Francia, 2016 – 113’ di François Ozon con Pierre Niney, Paula Beer
Mostra del cinema di Venezia – Concorso
La prima guerra mondiale è terminata da poco e la giovane tedesca Anna si reca quotidianamente presso la tomba del fidanzato Frantz, che ha perso la vita combattendo in Francia. Quando un misterioso ragazzo francese si presenta con dei fiori al cimitero, diverse cose inizieranno a cambiare.
François Ozon si conferma regista eclettico e sempre capace di raccontare. Frantz è anzitutto un racconto sorprendente che esplora i temi del lutto e del senso di colpa che Ozon plasma in un melodramma sommesso ed emozionante con un occhio al classico di Lubitsch L’uomo che ho ucciso (1932). La regia si caratterizza per la particolare cura estetica e l’eleganza della fotografia tra bianco e nero e colore. La protagonista Paula Beer è stata premiata a Venezia con il Premio Mastroianni come attrice emergente.

Mercoledì 11 novembre ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca
L’animazione di Bruno Bozzetto – Prime visioni
BOZZETTO NON TROPPO
Italia, 2016 – 74’ di Marco Bonfanti con Bruno Bozzetto
Mostra del cinema di Venezia – Classici
Ingresso gratuito riservato ai soci
Un ritratto del leggendario animatore italiano Bruno Bozzetto, il creatore di capolavori come West and Soda e Allegro non troppo (che vedremo nei mercoledì successivi) e di uno dei più noti personaggi del nostro cinema: il Signor Rossi. Un maestro internazionale, vincitore di numerosi premi internazionali e fonte di ispirazione per una intera generazione di disegnatori. Un documentario ben realizzato e stimolante che racconta non solo l’autore ma anche la persona, a poco a poco costruendo una corrispondenza perfetta tra l’aria che Bozzetto respira, tra casa e studio, e il suo cinema.

Martedì 15 novembre 2016 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
L’EFFETTO ACQUATICO
Francia/Islanda, 2016 – 95’ di Sólveig Anspach con Florence Loiret Caille, Samir Guesmi
Festival di Cannes – Quinzaine des Réalisateurs
Samir è un operatore di gru che si innamora follemente di una istruttrice di nuoto. Per cercare di conquistarla, decide di iscriversi a lezione con lei sebbene sappia nuotare perfettamente. Quando ella vola in Islanda per un congresso internazionale di insegnanti di nuoto, in Islanda, Samir decide di seguirla. Film postumo di Solveig Anspach, poco nota in Italia ma con all’attivo una lunga carriera, è una piccola commedia, vivace, surreale e felicemente scanzonata. Contribuisce al gradimento del film la buona alchimia tra i due protagonisti e sopratutto il talento comico di Guesmi.

Mercoledì 18 novembre ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca
L’animazione di Bruno Bozzetto
WEST AND SODA
Italia, 1965 – 88’ di Bruno Bozzetto
Ingresso gratuito riservato ai soci
Come la storia del cinema insegna, il western non si presta alla parodia, i western comici felici sono rari. Ci riuscì Bozzetto col suo primo lungometraggio. È la storia di Johnny, pistolero errante di infallibile mira, ma restio alla violenza, che prende le difese della bella Clementina, contro una banda di classici cattivi. Intriso di ironia bonaria più che satirica, è un fitto repertorio di rimandi parodistici al western puro. Non manca di efficaci “tormentoni” comici (l’assalto dei pellerossa alla diligenza) in chiave surrealista, ma conta soprattutto, fin dai titoli di testa, per la ricchezza straripante delle trovate di umorismo grafico tra cui l’irresistibile catena di gag delle fameliche formiche (Morandini).

Martedì 22 novembre 2016 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
INDIVISIBILI
Italia, 2016 – 100’ di Edoardo De Angelis con Angela Fontana, Marianna Fontana, Antonia Truppo
Mostra del cinema di Venezia – Giornate degli autori
Dasy e Viola sono due gemelle siamesi diciottenni benedette dal dono di una voce incantevole. Il padre le tiene isolate del resto del mondo e sfrutta le loro doti canore per farle partecipare a cerimonie religiose e racimolare così soldi. La vita delle gemelle però viene sconvolta quando Viola si innamora e scoprono la possibilità di essere separate. È una delle sorprese della recente Mostra del Cinema di Venezia. Secondo il regista De Angelis «Questo è un film sulla separazione e sul dolore che comporta. Ho ragionato sull’idea che a volte, per crescere, bisogna farsi del male, rinunciare ad un pezzo di sé stessi. Ho cercato un’immagine che rappresentasse al meglio questo concetto e l’ho trovata: due gemelle siamesi appena maggiorenni che scoprono di potersi dividere. Due ragazze attaccate per il bacino che, guardate singolarmente, dovevano essere belle per permettermi di realizzare quell’equilibrio tra attrazione e repulsione che è la linea guida estetica di ogni inquadratura che compongo».

Mercoledì 25 novembre ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca
L’animazione di Bruno Bozzetto
ALLEGRO NON TROPPO
Italia, 1976 – 85’ di Bruno Bozzetto con Maurizio Nichetti e Maurizio Micheli
Premio Itala miglior film italiano d’animazione di sempre
Ingresso gratuito riservato ai soci
Bruno Bozzetto prende a modello Fantasia di Disney e crea un prodigio di animazione con musiche di Debussy, Dvorak, Ravel, Sibelius, Vivaldi, Stravinsky.
«Disney ha dato un’illustrazione essenzialmente grafica della musica, mentre io ho cercato di raccontare delle storie… è molto più difficile realizzare una storia seguendo la musica che non abbandonarsi alla fantasia grafica». Nel terzo lungometraggio di Bozzetto «i personaggi dei corti dei vari episodi sconfinano spesso nelle scene dal vivo creando situazioni grottesche sul palcoscenico. Compare anche il Signor Rossi, che il disegnatore traccia su un foglio di carta […]: il foglio però prende fuoco e il tentativo fallisce. Qui Bozzetto si vendica di un personaggio che ha costituito la sua fortuna ma che, probabilmente, era diventato troppo ingombrante» (Giovanni Ricci).

Martedì 29 novembre 2016 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
NERUDA
Argentina, 2016 – 107’ di Pablo Larrain con Gael Garcia Bernal, Alfredo Castro
Festival di Cannes – Quinzaine des Réalisateurs
Biopic che racconta la vita del poeta Neruda nel periodo compreso tra il 1946 e il 1948, quando lo scrittore fu eletto senatore con il Partito Comunista cileno e si scagliò contro l’arresto dei minatori in sciopero. Presa di posizione che lo portò all’arresto. In quello stesso periodo, Neruda iniziò a scrivere Canto General, ode all’America Latina. Un importante regista sudamericano come Larrain trae il meglio dalla vicenda raccontata con una costruzione narrativa che trascende il biopic e va oltre i generi. Con l’aiuto di una cast azzeccato, Larrain coniuga alla perfezione la militanza politica con la poetica di Neruda.

Mercoledì 30 novembre ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte di Lucca
Ken Loach, un cineasta di classe
FAMILY LIFE
GB, 1971 – 110′- di Ken Loach con Sandy Ratcliffe, Billy Dean
Ingresso gratuito riservato ai soci
È la storia di Janice, un’adolescente confusa e bisognosa d’affetto, che cade in depressione a causa del caparbio atteggiamento dei genitori, volto a colpevolizzarla del disagio da lei manifestato. Rimasta incinta, la fanno abortire, compromettendo ulteriormente l’equilibrio della ragazza. Cominciano allora le cure mentali, alcune condotte secondo tendenze anti-psichiatriche, fortemente contestate dalla famiglia, altre ben più repressive, fino ad arrivare all’elettrochoc. Ci sono, in Family Life, le due anime del cinema di Loach: quella più impetuosa, mossa da uno spirito di denuncia, a volte contingente – e quindi non troppo resistente al tempo –, e quella più intima, capace di indagare negli anfratti delle coscienze (non necessariamente di classe) e dei sentimenti. Ciò che invece risulta dirompente nel film di Loach è la forza dello sguardo piano, asettico, da entomologo, con cui descrive la normalità del male in azione. Non ci sono enfasi, sottolineature musicali, impalcature emotive tese a far venire, a comando, la pelle d’oca allo spettatore; (…) Loach si rivolge alla nostra mente e chiude il film con un’interrogazione aperta, in attesa di una presa di posizione nostra, individuale: «Ci sono domande?». (Marco Vanelli)