Al Cinema: Lucca

Il 13 gennaio riparte la programmazione a Lucca con ‘I toni dell’amore’ – Tutto il programma

i toni dell'amore locandinaMartedì 13 gennaio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
I TONI DELL’AMORE – LOVE IS STRANGE
di Ira Sachs – Usa, 2014 – 98’ – con Marisa Tomei, John Lithgow, Alfred Molina
Delicato e intimo ritratto della relazione di Ben e George, un’anziana coppia gay, che dopo quarant’anni decide di sposarsi. Ma la notizia giunge alla scuola cattolica dove insegna George che viene bruscamente licenziato. Non potendosi più permettere il loro appartamento a New York, Ben e George dovranno trovare una soluzione e vivere temporaneamente separati. Trovare un film che affronti con la stessa chiarezza e semplicità la questione del matrimonio tra omosessuali e le sue possibili conseguenze al livello sociale è raro. Un approccio diretto, quotidiano, che rappresenta la ricchezza di un film che, nei suoi momenti migliori, sa essere commovente e coinvolgente.
Il film è preceduto alle ore 21.15 dal cortometraggio Palline di pane (ita, 2014 – 11’) scritto da Matteo Agamennone (vincitore nella sezione ‘Corti’ del Premio letterario Racconti nella rete – LuccAutori) e realizzato da Giuseppe Ferito.

Martedì 20 gennaio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
TRASH
di Stephen Daldry – GB 2014 – 115’ – con Rooney Mara, Martin Sheen, Wagner Moura
Come ogni giorno due ragazzini di una favela di Rio scavano fra i detriti di una discarica locale; non possono immaginare che il portafoglio appena trovato cambierà le loro esistenze per sempre. Solo quando si presenta la polizia, disponibile addirittura a offrire una generosa ricompensa per la restituzione, i ragazzi, Rafael e Gardo, realizzano di avere in mano qualcosa di molto importante. Trash è un vero spasso e una festa per gli occhi con la sua confezione impeccabile, ma non dimentica il dramma delle favelas, che in apparenza resta sullo sfondo. In realtà, grazie a un percorso spirituale che ci permette di leggere la vicenda in chiave redentiva per un intero paese, il racconto sa fondere sapientemente il tono da favola con la denuncia del male storico ed esistenziale che sembra sovrastarci.
Premio del Pubblico al Festival di Roma.

Martedì 27 gennaio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
PRIDE
di Matthew Warchus – GB 2014 – 120’ – con Bill Nighy, Imelda Staunton
Ispirato a un fatto reale, Pride è ambientato in piena era Thatcher, durante lo storico sciopero dei minatori inglesi del 1984. Il movimento gay decide di aderire alla protesta e di raccogliere fondi per gli scioperanti di un villaggio del Galles. I minatori, però, accolgono con diffidenza l’iniziativa, considerando il sostegno di lesbiche e gay inopportuno e imbarazzante. Ma l’incontro fra i due mondi, difficile per non dire esplosivo, si trasformerà in solidarietà e in un’amicizia esilarante e commovente. Decisamente piacevole nel suo formidabile amalgama fra humor e pathos è una commedia sopraffina e ben orchestrata, che trae forza dalla verve della sceneggiatura e dal cast corale.

Mercoledì 28 gennaio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO
di Jean-Luc Godard – Francia 1960 – 90’ con Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg
Da un soggetto di François Truffaut, il primo lungometraggio di Jean-Luc Godard, uno dei titoli mitici della Nouvelle Vague: rivoluzionò il linguaggio cinematografico con la sua strafottenza delle regole canoniche, propose un nuovo, aggressivo e frenetico approccio al “fare cinema”, lanciò Belmondo come star.

Martedì 3 febbraio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
UNA FOLLE PASSIONE
di Susanne Bier – Usa 2014 – 109’ con Jennifer Lawrence, Bradley Cooper
Due tra gli attori in ascesa nello star system di Hollywood (Lawrence e Cooper, di nuovo insieme dopo Il lato positivo) in un film diretto dalla danese Susanne Bier e ambientato negli Stati Uniti nei complessi e drammatici anni ’30. George e la giovane moglie Serena si trasferiscono da Boston nelle montagne del North Carolina per dedicarsi al commercio di legname. In breve tempo costruiscono un piccolo impero e Serena dimostra di essere al pari del marito: entrambi non esitano a uccidere o sconfiggere tutti coloro che provano a mettere un freno alle loro ambizioni. Un melodramma quasi classico, intriso di passioni e retorica
Il film è preceduto alle ore 20.30 dalla prima visione assoluta del cortometraggio La quiete perduta (Ita, 2015 – 35’) di Bruno Ciancaglini con Luca Merciadri, Michele Cariello, Elisa Bertuccelli. Valerio, giovane nullafacente, si ritrova coinvolto in un vorticoso susseguirsi di vicende in quella che sembrava essere una tranquilla giornata di routine e che si rivelerà la più traumatica della sua vita. Seconda regia di Bruno Ciancaglini e prima produzione di “Produzioni Cinematografiche Fitzcarraldo”

Mercoledì 4 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
IL DISPREZZO
di Jean-Luc Godard – Francia, 1963 – 100’ con Brigitte Bardot, Michel Piccoli
A Roma, lo sceneggiatore Paul sta adattando l’Odissea per un film di Fritz Lang. Il suo rapporto coniugale con Camille intanto si incrina e si rompe definitivamente sul set del film, a Capri, quando lei se ne va con il produttore. Splendido omaggio alla purezza, non solo del cinema. Celebre per il nudo tagliato di Brigitte, ma ancora meglio quando il produttore, parafrasando Goebbels, dice a Lang: «Quando sento parlare di cultura metto mano al libretto degli assegni». L’edizione italiana massacrò il film che noi vedremo finalmente integrale, in lingua originale con sottotitoli. Uno dei migliori adattamenti dai romanzi di Moravia.

Martedì 10 febbraio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
Fino all’ultimo Godard
ADIEU AU LANGAGE – ADDIO AL LINGUAGGIO (3D)
di Jean-Luc Godard – Francia 2014 – 70’ con Héloise Godet, Jessica Erickson
L’idea di Godard è semplice: una donna sposata e un uomo single si conoscono. Si amano, discutono, volano i pugni. Un cane si aggira tra città e campagna. Passano le stagioni. L’uomo e la donna s’incontrano di nuovo. Il cane si ritrova tra loro. L’altro è nell’uno, l’uno è nell’altro, e sono in tre. L’ex marito fa esplodere il tutto. Un secondo film inizia, uguale al primo, ma forse no. Dalla razza umana passiamo alla metafora. Finisce in abbai e pianti di bimbo. Difficile sintetizzare l’esperienza visiva dell’ultimo film di Godard in una sinossi classica. Che finisce per essere solo una traccia labile. Godard torna al cinema spiazzando critici e spettatori utilizzando il 3D (prima proiezione in assoluto di Ezechiele con questa tecnologia) in maniera sperimentale, unica e irripetibile per creare un’opera affascinante e straniante. Un’esperienza e una visione da non perdere. Proiezione in 3D. Biglietto di ingresso 7 euro.

Mercoledì 11 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
IL BANDITO DELLE 11
di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 111’ con Jean-Paul Belmondo, Anna Karina
Ferdinand e Marianne si ritrovano dopo cinque anni da che si sono lasciati e durante i quali lei è stata in una banda di criminali. Si isolano dal mondo, si amano, ma comunicare non è facile. L’“amour fou”, la solitudine, l’eccesso. Il punto di arrivo del primo Godard, un percorso che era partito con Fino all’ultimo respiro.

Martedì 17 febbraio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
JOE
di David Gordon Green – Usa, 2013 – 117’ con Nicolas Cage, Tye Sheridan
Joe (un immenso Nicolas Cage) ha un’esistenza difficile. Un matrimonio fallito, figli abbandonati, alcol e prostitute sono il suo presente. Sopportando ciò, Joe lavora tutto il giorno come taglialegna quando si imbatte nel quindicenne Gary e nel padre alcolizzato Wade. Per allontanare Gary dalla violenza di Wade e farlo crescere “bene”, Joe decide di assumerlo come suo aiutante e insegnargli come comportarsi. Quella di Joe è una storia di violenza e di disperazione, di solitudini e sconfitte, di padri e di figli, di passato e di futuro. La tragica epopea del perdente Joe viene raccontata da Green con partecipazione e grande correttezza e il Joe di Nicolas Cage – qui controllato in maniera egregia dal regista, capace in tutto il film di grande senso dell’equilibrio – riesce a restituire il senso di un uomo reso nervoso e instabile.

Mercoledì 18 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
AGENTE LEMMY CAUTION: MISSIONE ALPHAVILLE
di Jean-Luc Godard – Francia, 1965 – 98’ con Eddie Constantine, Anna Karina
L’agente Lemmy Caution deve compiere un’indagine ad Alphaville, città del futuro dominata dai computer dove i sentimenti sono eliminati e si parla una sorta di Neolingua. Metafora orwelliana sul capitalismo avanzato, ma anche divertimento à la Godard sul cinema popolare. Un anti-Bond di raffinato sperimentalismo, con una trama implosa, che a suo modo ha fatto scuola.

Martedì 24 febbraio 2015 ore 21.30
Cinema Astra Lucca – Prime visioni
MELBOURNE
di Nima Javidi – Iran 2014 – 93’ con Payman Maadi, Negar Javaherian
Ami e Sara stanno per trasferirsi a Melbourne dall’Iran per continuare i loro studi. Nelle poche ore che li separano dal volo, sistemano le loro cose e accudiscono la figlia neonata dei vicini in assenza della tata. Dopo aver chiamato il padre della piccola perché venga a prenderla, Amir e Sarah dovranno fare i conti con un evento tragico che rischia di sconvolgere la loro vita. Un dramma da camera, un giallo d’indagine morale, un racconto kafkiano in odor di Polanski, abitato da personaggi che sono i sentimenti di un paese. Film d’attori e di scrittura: Javidi guarda, con successo, soprattutto ad Asghar Farhadi (Una separazione), a quel suo perfetto meccanismo geometrico e autocosciente.

Mercoledì 25 febbraio 2015 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Fino all’ultimo Godard
BANDE À PART
di Jean-Luc Godard – Francia, 1964 – 97’ con Anna Karina, Claude Brasseur
Due poco di buono, Arthur e Frantz, convincono la bella Odile ad aiutarli a derubare il di lei vecchio zio. Ben presto, il sodalizio si tramuta in un triangolo amoroso… Come sempre accade con Godard, è arduo raccontare gli intrecci delle sue pellicole. Spiazzante mix di digressioni metalinguistiche, sottile ironia e finti “tempi morti” (come nella scena della danza al caffè), il film ha un fan illustre in Quentin Tarantino, che ha battezzato proprio “A Band Apart” la sua casa di produzione.