Al Cinema: Lucca

I film di Ezechiele del 6 e 7 novembre

Martedì 6 novembre 2012 ore 21.30
Prime visioni
L’ESTATE DI GIACOMO
di Alessandro Comodin – Italia 2011 – 75’
con Giacomo Zulian, Stefania Comodin, Barbara Colombo
Festival di Locarno 2011 – Pardo d’Oro Cineasti del Presente
Giacomo è un ragazzo di diciotto anni cui un’operazione chirurgica ha ridato l’udito. I rumori, i suoni, le voci della natura, permetteranno a Giacomo di vivere una vera iniziazione alla dimensione adulta e un nuovo apprendistato dei sensi. Tutto attorno a lui è fatato e tutto appare come una nuova scoperta. Giacomo incontra Stefania, sua amica d’infanzia, nel bosco che costeggia il fiume: loro due soli e liberi, durante un pomeriggio che sembra durare il tempo di un’estate …
“È una scoperta, L’estate di Giacomo. Non solo perché si tratta di una folgorazione, di un esordio che non pare tale, del frutto incredibilmente maturo di una ricerca consapevole, ma perché è la dimensione tenera e sconcertante della scoperta quella che cerca di comunicare. Non importa che il film sia documentario o finzione, perché Comodin sa che l’erotismo è già una sottile messa in scena, una recita, una strategia che, come in una stagione di Rohmer, implode nel timore sviante delle parole e si trasforma in tensione a fior di pelle” (Giulio Sangiorgio, Film Tv)

Mercoledì 7 novembre 2012
Ingmar Bergman a 5 anni dalla morte
Ore 19.00
SORRISI DI UNA NOTTE D’ESTATE
di Ingmar Bergman, Svezia 1955 – 113’
con Harriet Andersson, Gunnar Björnstrand
Le storie di Tara
Ore 21.15
A PROPOSITO DI TUTTE QUESTE… SIGNORE
di Ingmar Bergman, Svezia 1963 – 80’
con Harriet Andersson, Bibi Andersson
Sono cinque anni che Ingmar Bergman ci ha lasciati. Ezechiele lo ha omaggiato in più occasioni, dedicandogli in passato anche una retrospettiva (quasi) integrale. Oggi lo vogliamo ricordare con due film che appartengono al suo filone meno conosciuto, quello divertente delle commedie borghesi. Non che manchino in questi film (in genere interpretati dall’attore Jarl Kulle – lo zio gaudente in Fanny e Alexander) i temi esistenziali a lui soliti, ma sono presentati col sorriso sulle labbra, col tono di una pochade o di un divertissement e ci rivelano un aspetto altrettanto importante del serioso indagatore d’anime svedese. Sorrisi di una notte d’estate è il film che fece conoscere Bergman al Festival di Cannes e di conseguenza al mondo intero: una sorta di girotondo alla Schnitzler, scherzo shakespeariano o garbata commedia cechoviana (di cui si è ricordato Woody Allen anni dopo nella sua Commedia sexy). A proposito di tutte queste… signore, uno dei meno conosciuti tra i capolavori del maestro, è il suo primo film a colori (e sappiamo quanto importante sia questa componente nel suo cinema) dove un gruppo di “vedove inconsolabili” si ritrovano per ricordare il dongiovanni che ognuna di loro, a modo suo, ha amato. È il Bergman più felliniano, sul cui valore espressivo e tematico cercheremo di confrontarci dopo la proiezione.

Ezechiele

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