Al Cinema: Lucca

“Singolarità di una ragazza bionda” di Manoel De Oliveira

Mercoledì 9 novembre 2011 ore 21.30
Prime visioni
SINGOLARITÀ DI UNA RAGAZZA BIONDA

di Manoel De Oliveira – Portogallo 2010 – 68’
con Ricardo Trepa, Catarina Wallenstein
Il film di Manoel de Oliveira non è solo un bel film, ma anche una grande lezione di cinema. E’ davvero sorprendente come il vecchio maestro portoghese (103 anni!) riesca ancora con straordinaria lucidità a tenere insieme una miriade di temi importanti – il mistero della bellezza, la caducità dei sentimenti um…ani, l’amarezza per le disillusioni della vita, il corso senza senso della storia e del mondo – e a traslarli in uno stile asciutto, essenziale, curatissimo in ogni minimo dettaglio, elegante nella forma e incisivo nella sostanza. Potremmo dire, non temendo l’azzardo, che Manoel de Oliveira sta al cinema come Thomas Mann alla letteratura e Gustav Mahler alla musica.
Singolarità di una ragazza bionda racconta la storia di un amour fou, quello tra un giovane contabile di Lisbona (alle dipendenze di un dispotico zio) e la sua bellissima dirimpettaia. I due sognano una vita insieme, ma non basterà sacrificare tutto sull’altare dell’amore: le amarezze della vita e la miseria morale degli uomini giungeranno a rovinare tutto. De Oliveira sceglie il punto di vista del protagonista, che racconta a una sconosciuta la sua penosa vicenda. Il film diventa così un lungo flashback, in cui il tema del ricordo doloroso, come in una poesia di Pessoa, diventa materia dell’anima, che il regista portoghese trasforma in cinema. (Marco Luceri, Corriere della Sera)

Ezechiele

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