Al Cinema: Lucca

Serata Tati & Chomet

Martedì 29 marzo 2011 ore 21.30
I focus di Ezechiele: Tati&Chomet

Ore 18.00 APPUNTAMENTO A BELLEVILLE
di Sylvain Chomet, Fra 2003 – 78’

Ore 19.45 LA VIEILLE DAME ET LES PIGEONS
di Sylvain Chomet, Fra 1998 – 24’
ORE 20.15 GIORNO DI FESTA
di Jacques Tati, Fra 1949 – 87’
ORE 22.00 L’ILLUSIONISTA
di Sylvain Chomet, Fra 2010 – 80’ da una sceneggiatura di Jacques Tati

Nella Francia del 1959 si incontrano un anziano illusionista in declino, oscurato dalla fama crescente delle rock band, ed una giovane ragazzina scozzese. Ammaliata dai suoi giochi di prestigio, decide di seguirlo nel suo viaggio alla ricerca di nuovi palcoscenici. Insieme a lui diventerà grande. Al Centre National de la Cinématographie di Parigi giaceva da mezzo secolo una sceneggiatura – mai divenuta film – classificata come “Film Tati nº 4”. La figlia di Jacques Tati, Sophie Tatischeff, ha preso a considerarla come una lettera d’amore inviatale da suo padre. Non voleva che restasse in un archivio ma non desiderava neppure (ovviamente) che finisse nella mani sbagliate. Ha ora trovato a chi affidarla con un esito soddisfacente. Solo Sylvain Chomet poteva pensare di affrontare l’impresa di far rivivere Tati senza Tati. Lo fa con grande rispetto e, al contempo, con il piacere della rivisitazione. Nasce così L’illusionista, straordinario film di animazione che vi presentiamo stasera. A questa prima visione abbiamo voluto abbinare ad altri due capolavori di Chomet: Appuntamento a Belleville (nostalgico e poetico racconto del ciclista Champion, rapito dalla mafia per farlo correre in gare clandestine e ricercato dalla nonna che lo ha cresciuto), e La vieille dame et les pigeons, cortometraggio d’esordio (Un povero flic parigino che vive in miseria cenando con lische di sardina, si traveste da piccione per essere nutrito da una gentile vecchietta, che però ha un secondo fine inquietante…). Completa il focus uno dei capolavori di Jacques Tati, Giorno di festa. In un paesino della Francia postguerra un postino (Tati) assiste ai preparativi della festa annuale, vi partecipa con zelo e vuole, imitando un documentario che ha visto, consegnare la posta “all’americana”. La formula è: 2/3 di comicità d’osservazione, 1/3 di farsa. Sonoro, ma non parlato è il primo lungometraggio di Tati. Una delizia per spettatori di tutte le età.

Ezechiele

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