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Riprendono le proiezioni di Ezechiele – Il programma di settembre e ottobre 2021

Dove eravamo rimasti?
La seconda ondata della pandemia aveva interrotto il cineforum lo scorso ottobre. Quasi un anno di assenza con l’eccezione della breve parentesi di film proposti a maggio in collaborazione con il cinema Astra.
Riprendiamo quindi con entusiasmo e fiducia la nostra storia di Cineforum, certi che i nostri soci e il pubblico sapranno apprezzare il nostro sforzo di tornare a proporre cinema di qualità da gustare nel tempio della sala, in completa sicurezza.
Il programma, che contiene prime visioni di grande impatto cinematografico e film riproposti in versione restaurata, si apre con il film Osama ed è dedicato all’Afghanistan e al suo popolo, di nuovo piombato in un clima violento e oscurantista a causa del fanatismo dei Talebani e dell’impotenza del mondo occidentale. Una serata in collaborazione con Amnesty International per sensibilizzare e capire come poter aiutare.
Continua inoltre l’esperienza, bella e stimolante, del cineforum online. Ogni settimana viene proposto un film, liberamente fruibile su piattaforme streaming, e poi ci troviamo in una stanza virtuale su Meet o Zoom per analizzarlo e discuterne: questa è stata l’unica bella sorpresa che ci ha riservato il lockdown!
Infine vi ricordiamo le regole basilari per la partecipazione alle proiezioni: sono rivolte ai soci e la tessera può essere sottoscritta al cinema prima delle proiezioni. Come già comunicato nei mesi scorsi, la tessera del 2020 è valida sino al 31 dicembre 2021 e chi deve sottoscriverla per la prima volta da ottobre a dicembre non dovrà pagare la quota.
La capienza del cinema Astra è ridotta al 50%, i posti sono assegnati e, nel rispetto delle regole, possono sedere accanto solo i conviventi. Prima dell’emissione del biglietto saranno raccolti i dati di contatto e sarà verificata la validità del green pass, indispensabile per l’accesso alla sala.
Vi aspettiamo!

Martedì 14 settembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
OSAMA
di Siddiq Barmak – Afghanistan/Giappone, 2002 – 82′
con Marina Golbahari, Arif Herati
In collaborazione con Amnesty International
Dedichiamo all’Afghanistan e al suo popolo, di nuovo piombato in un clima violento e oscurantista a causa del fanatismo dei Talebani e dell’impotenza del mondo occidentale, l’inaugurazione della nuova stagione di proiezioni.
Una serata in collaborazione con Amnesty International per sensibilizzare e capire come poter aiutare.
Il film che abbiamo scelto, Osama, fu il primo realizzato dopo la caduta del regime talebano. Ambientato a Kabul, narra la storia di una dodicenne che è costretta dalla madre a travestirsi da maschio per poter uscire in strada in cerca di un lavoro per sfamare una famiglia di sole donne. Reclutata dai talebani in una scuola coranica, va incontro al pericolo di essere scoperta. Film di squisita eleganza figurativa, debitore della lezione dei migliori registi iraniani (Kiarostami, Makhmalbaf) di cui condivide il principio pudico della sottrazione nel rappresentare la violenza: suscita compassione prima ancora che indignazione per il modo in cui mette in immagini, in un regime totalitario e fanatico, la condizione disumana della donna che può sopravvivere (in misura restrittiva) a patto di non essere se stessa.

Martedì 21 settembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
LA RAGAZZA CON IL BRACCIALETTO
di Stéphane Demoustier – Francia, 2019 – 95′ con Roschdy Zem, Melissa Guers
Lise ha 18 anni e un braccialetto elettronico alla caviglia. Accusata due anni prima del presunto omicidio della sua migliore amica, attende il processo a casa dei genitori, Bruno e Céline, che la sostengono, ciascuno a suo modo, interrogandosi sulla maniera migliore di fare fronte al dramma familiare.
«Sapientemente elusivo, coltivando ogni ambiguità, il film di Demoustier allinea il sapere dello spettatore al procedere delle udienze – senza imporgli conclusioni e instillandogli un dilemma –, si consegna con efficace realismo al racconto orale (siamo in un vero tribunale, le comparse non conoscono il copione), alternandolo a uno spaccato familiare in cui tocca allo sguardo genitoriale smarrirsi nell’oscuro mistero della gioventù». (Lucia Pacilio, «Film Tv»)

Martedì 28 settembre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
HONG KONG EXPRESS (versione restaurata)
di Wong Kar Wai – Hong Kong, 1994 – 98′
con Brigitte Lim Chin-Chsia, Tony Leung
Hong Kong, 1994. L’agente 223 (Takeshi Kaneshiro) non riesce a dimenticare Ah Mei, la ragazza che l’ha lasciato, e arriva ad abbrutirsi mangiando dell’ananas scaduto. Incontra una donna misteriosa con una parrucca bionda (Brigitte Lin) e se ne innamora. L’agente 663 (Tony Leung) frequenta assiduamente un chiosco dove lavora Ah Fei (Faye Wong), la quale si innamora di 663 senza che questi se ne renda conto.
«Storia di destini che si incrociano, di corpi che si sfiorano, Hong Kong Express racconta di come le nostre vite siano continuamente influenzate dalle presenze, anche minimali, degli altri, ma la forza con cui lo racconta, lo stile unico ed originale che lo caratterizza, sembra proprio restituirci attraverso le immagini e le musiche i “brividi del cuore”». (Federico Chiacchiari, «Sentieri Selvaggi»)

Martedì 12 ottobre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO (versione restaurata)
di Jean-Luc Godard – Francia, 1959 – 89′
con Jean Paul Belmondo, Jean Seberg – Versione originale con sottotitoli
Michel Poiccard, ladro d’automobili, uccide un motociclista della polizia stradale che lo insegue per un sorpasso proibito. Tornato a Parigi e ricercato dalla polizia, ritrova Patrizia, un’amica americana di cui s’è innamorato.
«Opera prima di J.-L. Godard, questo film sul disordine del nostro tempo divenne il manifesto della Nouvelle Vague e contribuì alla trasformazione linguistica del cinema negli anni ’60, sfidando le regole canoniche della grammatica e della sintassi tradizionali». (Morando Morandini)

Martedì 19 ottobre 2021 ore 21.00
Cinema Astra
DAU. NATASHA
di Ilya Khrzhanovskiy, Jekaterina Oertel – Russia, 2020 – 145′
con Natalia Berezhanaya, Olga Shakabarnya
La quarantenne Natasha lavora come cameriera nella mensa dell’istituto scientifico dau. Dopo una festa in cui scorrono fiumi di alcool, Natasha si abbandona a una notte di passione con uno scienziato francese, Luc. Convinta all’inizio di aver trovato l’amore, la donna si ritrova presto sola e in grave pericolo: venuto a conoscenza dei suoi rapporti con uno straniero, un funzionario del kgb la convoca per un interrogatorio.
Il progetto dau ha coinvolto oltre 400 attori non professionisti chiamati a vivere per tre anni sul più grande set mai costruito. Lo scopo degli autori era quello di ricreare la vita in Unione Sovietica tra il 1938 e il 1968, concentrando i vari personaggi nel Lev Landau Institute (da cui l’abbreviazione dau), istituto scientifico intitolato al celebre fisico russo. Troupe e attori hanno letteralmente vissuto sul set creando una sorta di mondo parallelo, in un’incredibile convergenza tra realtà e finzione: il risultato è un’operazione visionaria che tiene insieme cinema, performance, scienza, critica sociale, esperimento antropologico. Dal progetto complessivo sono stati tratti diversi film, ciascuno autonomo nel raccontare un frammento di quell’universo, nonché una grande installazione presentata a Parigi al Théâtre de la Ville, al Théâtre du Châtelet e al Centre Pompidou.

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