programma settimanale

9-13 FEBBRAIO 2019 – I film della settimana a Lucca e Capannori

 

 

Sabato 9 febbraio ore 19.45 22.00
Domenica 10 febbraio ore 18.00 20.15 – Lunedì 11 febbario ore 21.00
Cinema Artè Capannori
LA FAVORITA
di Yorgos Lanthimos – GB/USA, 2018 – 119′ con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz
SCENEGGIATURA: Deborah Davis, Tony McNamara – FOTOGRAFIA: Robbie Ryan – MONTAGGIO: Sam Sneade – PRODUZIONE: Element Pictures, Scarlet Films, Film4 – DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

Inghilterra, inizio del XVIII secolo. La regina Anna vede il suo rapporto con la sua consigliera e amante clandestina Sarah Churchill, la duchessa di Malborough, sconvolto dall’arrivo di Abigail, la giovane cugina della duchessa. Ben presto, gli equilibri di potere tra le tre donne finiranno per influenzare anche i rapporti tra la sovrana e la corte.

Presentato in Concorso al Festival di Venezia 2018 dove ha vinto il Gran Premio della Giuria e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile andata a Olivia Colman.
Il film è candidato a 10 premi Oscar 2019, tra cui quello per il miglior film e quelli per le migliori attrici protagoniste e non protagoniste.

Martedì 12 febbraio 2019 ore 19.15
Cinema Astra – Il cinema ritrovato
LADRI DI BICICLETTE
di Vittorio De Sica – Italia, 1948 – 93’ 
con Lamberto Maggiorani, Enzo Staiola
Premio Oscar miglior film straniero – Versione restaurata dalla Cineteca di Bologna
«Perché pescare avventure straordinarie quando ciò che passa sotto i nostri occhi e che succede ai più sprovveduti di noi è così pieno di una reale angoscia?» (Vittorio De Sica). Da divo brillante della commedia anni Trenta, De Sica si trasforma in maestro del cinema, tra i massimi protagonisti del neorealismo italiano. Ladri di biciclette è uno dei capolavori assoluti realizzati in coppia con Zavattini. Il quadro di miseria e di solidarietà umana dell’Italia del dopoguerra è condensato magistralmente nella storia di un attacchino cui viene rubata la bicicletta, unico mezzo di sostentamento per sé e la famiglia. André Bazin lo definì «il centro ideale attorno al quale orbitano le opere degli altri grandi registi del neorealismo». Assolutamente imperdibile!

Martedì 12 febbraio 2019 ore 21.30
Cinema Astra – Prime visioni
LONTANO DA QUI
di Sara Colangelo – Usa, 2018 – 96’ 
con Maggie Gyllenhaal, Gael Garcia Bernal
Premio miglior regia Sundance Film Festival
Lisa non è di per sé molto dotata, ma sa riconoscere il talento altrui e rimane folgorata da quello di un bambino dell’asilo nel quale insegna, Jimmy (Parker Sevak), che compone con disinvoltura poesie impressionanti. Lisa decide di proteggerlo da una società indifferente al suo talento e fa il possibile per educarlo, spingendosi però molto oltre i limiti della sua professione.
«Colangelo riesce, grazie a una regia attenta ed equilibrata, che non a caso è stata premiata al Sundance Film Festival, a mettersi in ascolto del personaggio e a farci capire, sentire e forse persino vivere la sua disperata ricerca di bellezza. Ma il confine tra bellezza e tristezza è molto sottile, tant’è vero che le due parole possono anche stare bene insieme, come fa notare ingenuamente il piccolo Jimmy alla maestra. E ’’la tristezza durerà per sempre’’ risponde lei, citando Vincent Van Gogh» (Linda Magnoni, «Cineforum»)

Mercoledì 13 febbraio 2019 ore 21.30
Auditorium Fondazione Banca del Monte
Il grande cinema del Caucaso
VODKA LEMON
di Hiner Saleem – Armenia/Francia, 2003 – 88’ 
con Romik Avinian, Lala Sarkissian – Premio San Marco al Festival di Venezia
Nel corso del film si svolgono linee narrative differenti, tutte a partire dal protagonista Hamo, che si mette in contatto coi figli, organizza il matrimonio della nipote e conosce Nina, da cui a sua volta si svolge la storia della figlia, la quale racconta alla madre di riuscire a mettere da parte un po’ di soldi suonando il pianoforte in un albergo e raccogliendo mance, celando così l’attività di prostituta che è ridotta a praticare per portare avanti la famiglia. Il film è rinchiuso all’interno di una struttura circolare: si apre con un letto che scorre in avanti, verso lo spettatore, e si chiude con un pianoforte che si allontana, diretto verso l’orizzonte. Diretto dal regista curdo Hiner Saleem, qui alla sua quarta esperienza, Vodka Lemon ci mostra l’Armenia in un’ottica alternante tra cruda realtà e favolistica felicità, comunque sempre racchiusa in un complessivo scenario di decadimento, testimoniato dalla costante presenza della neve, in attesa del disgelo.
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